VERRAYES (qdn) In occasione dei cento anni dalla morte, la comunità di Verrayes ha ricordato domenica scorsa, 9 febbraio, l’abbé Pierre-Louis Vescoz, insigne figura di sacerdote, cartografo, giornalista e naturalista, autore di numerosi articoli e opere sulla geografia, la botanica, la meteorologia, l’archeologia e l’agricoltura. Al mattino al cimitero di Aosta i partecipanti hanno osservato un momento di raccoglimento sulla tomba del canonico. Per l’occasione la sindaca Wanda Chapellu ha letto un estratto di uno scritto del 1925 di Emile Chanoux dedicato proprio alla recente scomparsa – avvenuta l’8 febbraio del 1925 – di Pierre Louis Vescoz. Un testo che, a cento anni di distanza, conserva un’impressionante attualità: «Aujourd’hui que la Vallée d’Aoste se débat au milieu des haines fraternelles, que nos plus belles intelligences s’usent dans les intrigues des partis, il fait bon de se plonger un moment dans l’atmosphère de sérénité et de paix qui émane de cette tombe. L’ambiance nous porte à être sceptiques, à être indifférents, à juger sévèrement et même cruellement les hommes. L’exemple d’une vie qui agit en aimant, nous démontre qu’au fond de l’âme humaine la flamme d’un idéal ne meurt jamais et nous enseigne à ne jamais désespérer ni des hommes ni des choses».
Nella chiesa parrocchiale di Verrayes, il vescovo monsignor Franco Lovignana ha poi celebrato una Messa solenne prima del vin d’honneur al Foyer de Joie e alle visite al plastico realizzato proprio dal canonico nella sede dell’associazione culturale Pierre-Louis Vescoz. «Celebriamo una ricorrenza molto importante, non solo per il nostro Comune ma per l’intera comunità valdostana. – ha detto la sindaca Wanda Chapellu – Chi era presente, ricorderà bene come in occasione del 70esimo anniversario ci fu un grande fermento nel celebrare quella ricorrenza. In quel tempo l’Amministrazione comunale affidò l’importante processo di riscoperta e rivalutazione del canonico all’archeologa Maria Cristina Ronc, la quale dopo 5 anni di appassionate ricerche, diede alla luce uno straordinario documento, il manoscritto del Canonico Vescoz fino ad allora inedito, intitolato “Quelques notes sur la Commune et la Paroisse de Verrayes, Recueilles par le Chanoine Pierre-Louis Vescoz” e il catalogo dal titolo “Società e cultura in Valle d’Aosta tra Ottocento e Novecento”. Fu inoltre inaugurata una mostra retrospettiva sull’attualità del pensiero e dell’opera del canonico nonché una rivalorizzazione importante dell’omonimo Arboretum.
Risulta oggi palpabile la necessità di dare nuovo slancio a questa figura e per questo l’Amministrazione e l’Associazione Vescoz stanno lavorando a un calendario di eventi da proporre durante tutto l’arco dell’anno in modo da conclamare il 2025 come l’anno dedicato al Canonico Vescoz. Sabato 26 aprile la compagnia teatrale Lo Tren de Verrayes e Lo Picho Tren porteranno sul palcoscenico dello Splendor, all’interno della rassegna del Printemps Théâtral, una pièce ambientata nell’Arboretum da lui creato. Sempre la compagnie lavorerà alla costruzione di una sceneggiatura speciale che verrà proposta in modalità itinerante direttamente all’interno dell’Arboretum ». «Dal mese di maggio sino a novembre prenderanno avvio diversi eventi che vedranno la luce grazie alla collaborazione con l’Associazione Vescoz, la Societé de la flore Valdotaine, l’Accademie de Saint-Anselme e l’Università della Valle d’Aosta. – ha proseguito Wanda Chapellu – L’offerta sarà variegata e si tradurrà in visite tematiche guidate, sessioni di studio, momenti di formazione professionale e una conferenza dal taglio più scientifico. Parallelamente, stiamo tessendo i rapporti con le amministrazioni di Courmayeur, Cogne e Pont-Saint Martin, dove prestò servizio come parroco, affinché si possa riscoprire anche nelle loro comunità il suo operato. Le classi quarte e quinte dei nostri plessi scolastici, attraverso la partecipazione al progetto “La commune a l’école” stanno scoprendo, anche attraverso gli scritti del Vescoz, tratti inediti della storia del nostro comune e questa esperienza farà loro certamente maturare una forma di attaccamento speciale al nostro territorio. Trasformeremo in digitale e provvederemo anche ad una ristampa dei due volumi dedicati al Vescoz che risultano ormai introvabili. Verrà infine istituita una borsa di studio per la realizzazione di tesi di laurea afferenti alle tematiche e ai territori indagati dal canonico Vescoz».
Per celebrare il centenario, il Comune ha anche stampato un segnalibro con una citazione di Emile Chanoux dedicata a Pierre-Louis Vescoz.
