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Châtillon piange Giuseppe Moro, l’ex sindaco sempre al servizio della propria comunità

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Giuseppe Moro in una bella foto durante un’escursione in montagna
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CHÂTILLON (qdn) Saranno celebrati martedì prossimo, 4 novembre, alle 10, i funerali di Giuseppe Moro, geometra, sindaco di Châtillon dal 2005 al 2010 e vero pilastro della comunità, impegnato in tantissime associazioni e sempre in prima fila per il bene del paese. Aveva 75 anni. Si è spento nella notte tra giovedì e venerdì. Nato il 19 ottobre del 1950, lascia la moglie Letizia Burgay, con cui si era sposato a Chambave nel 1987.

Per 30 anni consecutivi, a partire dal 1985, è stato impegnato in Amministrazione comunale: come assessore dal 1985 al 1995, poi consigliere di minoranza dal 1995 al 2005, sindaco dal 2005 al 2010, ancora consigliere di minoranza fino al 2015 e nuovamente assessore dal 2015 al 2020. Ha sempre inteso il suo impegno in Comune con puro spirito di servizio per il proprio paese, che amava e di cui era un profondissimo conoscitore, a partire dalla storia delle famiglie e degli edifici. Geometra, aveva il suo studio nel borgo, di fronte alla Biblioteca, ed è stato un punto di riferimento per molti residenti, che si rivolgevano a lui per le pratiche edilizie o di successione, confidando nella sua serietà, nella sua competenza e nella sua onestà.

Con un carattere forte e deciso, gran lavoratore, in ogni cosa si impegnava con abnegazione. Era però al tempo stesso una persona che amava la compagnia: una delle sue passioni era il canto e a lungo è stato un membro della cantoria parrocchiale. Da giovane fu anche componente attivo del gruppo di teatro popolare “La Veillà” e tra fondatori della Féderation di Théâtre Populéro, di cui è stato primo presidente. Amava inoltre le camminate in montagna. Tantissime sono le associazioni e i settori in cui si è impegnato: dal consorzio di miglioramento fondiario alla Casa della Divina Provvidenza fino alla Parrocchia, sempre al servizio del prossimo.

«Era un vero pilastro della comunità, una persona che amava moltissimo il suo paese. – dice il neo sindaco di Châtillon Jean-Claude Daudry – A tanti di noi ha insegnato cosa vuol dire amministrare con amore il proprio Comune: qualunque fosse il suo ruolo, in maggioranza o in opposizione, ci ha trasmesso i suoi valori. Gli dobbiamo molto». «E’ una persona che si è prodigata per la sua comunità» aggiunge l’ex sindaco Camillo Dujany.

«Una roccia. Una persona dignitosa, corretta, con la schiena dritta: non conosco nessuno che abbia amato il suo paese come lui» ricorda Tamara Lanaro, che lo ha avuto come assessore nei 5 anni in cui ha indossato la fusciacca.