CHÂTILLON (zgn) È durata meno di un mese l’attività del campo di Tiro a volo di Les Iles a Châtillon. Dopo l’esposto presentato da un gruppo di residenti tra Châtillon e Saint-Vincent per il rumore degli spari e la successiva petizione, il sindaco Jean-Claude Dujany ha firmato un’ordinanza che ha fissato nuovi limiti agli orari di funzionamento.
I gestori hanno quindi deciso di chiudere temporaneamente l’impianto, ritenendo incompatibili con l’attività le limitazioni imposte dal Comune.
La decisione, si legge nell’ordinanza, nacsce dalla necessità di conciliare l’attività sportiva con la tutela della quiete pubblica, in particolare per i residenti di Châtillon, Saint-Vincent e delle zone limitrofe, mentre sono ancora in corso le verifiche dell’Arpa sull’eventuale impatto acustico della struttura. Fino a giovedì 31 dicembre l’impianto potrà rimanere aperto 4 giorni alla settimana, dalle 9 alle 12, con una pausa obbligatoria dalle 12 alle 14 e la ripresa delle attività dalle 14 alle 18. Gli stessi limiti valgono anche nei giorni festivi. Nel parere Arpa richiamato nell’ordinanza si distingue tra attività ordinaria e gare. Per il normale funzionamento erano stati ipotizzati 6 spari al minuto complessivi, mentre durante le competizioni si poteva arrivare a 16 spari al minuto complessivi. Marco Bianchi, delegato regionale della Fitav, Federazione italiana tiro a volo, ha perciò deciso di sospendere l’attività perché «A queste condizioni è impossibile tenere aperto, non vale neanche più la spesa fatta per realizzare l’impianto Si parla di un numero di spari al minuto che, in un tiro a volo, non è quantificabile in questo modo. Per questo motivo non ho firmato l’ordinanza: non la ritengo accettabile e ho deciso di chiudere il campo fino a quando non saranno sistemate le questioni legate al rumore»

