NUS (cex) Una targa all’allevatore Lorenzo Rosset consegnata dal sindaco Camillo Rosset; due torte, una con la foto di Farchetta e una per le imprese di Federico Pellegrino, alla sua ultima stagione, appena tornato da Muonio e pronto a ripartire per Ruka e la Coppa del Mondo in Finlandia; la grande festa e i tanti bambini in tuta neroverde (portata anche da Lorenzo Rosset) dello Sci Club Saint-Barthélemy presieduto da Alessandro “Ciande” Plater e tanti amici a posare per le foto. Così per il quarto anno mercoledì scorso, 19 novembre, Nus ha festeggiato, davanti alla stalla della regina, i suoi due campioni: Farchetta, reina regionale di terza categoria per il quarto anno consecutivo (impresa riuscita solo a Sirène dei Viérin in prima dal 1966 al 1969) e il suo primo tifoso Federico Pellegrino. A coccolare la regina con Lorenzo Rosset l’inseparabile Italo Arlian (che l’anno scorso vinse in seconda categoria con Tiky) e Mattia Brulard (ancora in attesa dell’accredito dei 100mila euro vinti, gettoni d’oro e tasse escluse, ad Affari Tuoi nel gioco dei pacchi di Rai Uno).
«Farchetta è ormai una star, sono in tanti a volerla ma non si vende, in questo fine settimana verrà uno svizzero entusiasta a vederla ma berremo un bicchiere assieme e basta. – sottolinea Lorenzo Rosset – Già da manza ho capito che aveva stoffa. Era fortissima e voleva sempre combattere con le più grandi. Al secondo e al terzo vitello è stata reina d’alpeggio e l’ho portata alle batailles, è arrivata seconda a Pollein e alla Regionale ha vinto, la prima volta è stato bellissimo, poi ancora alla seconda e alla terza (con due regine in stalla) e quest’anno il poker, davvero emozionante! Prima che torni una Farchetta ne passerà di acqua in Dora». E quale sarà il suo futuro? «Deciderò a gennaio dopo che avrà fatto il settimo vitello se riportarla a difendere il titolo. Avrà dieci anni. A lei la Regionale piace e alla Croix-Noire è motivata. Magari in futuro ci darà soddisfazioni Tigresse, una mucca forte che ho dato l’anno scorso al mio amico Mattia Brulard, che collabora con me, la porterà il prossimo anno. Promette bene anche Monella, un’altra bovina che in casa da noi ha dimostrato di essere forte».
Italo Arlian, primo allenatore di Federico Pellegrino, ricorda che «ufficialmente in 4 anni Farchetta ha perso solo in finale da Duchesse di Stefano Mosquet a Pollein nel 2022, poi ha sempre vinto; quest’anno ufficiosamente in alpeggio ha perso dalla mia Tiky al mattino e vinto al pomeriggio la rivincita».
Insomma, dopo la festa alla stalla di “Lorenzo il Magnifico”, non si sa se si girerà un film “Farchetta 5”: certo è che la festa proseguirà a fine marzo a Nus, e con tre giorni di Campionati Italiani di fondo a Saint-Barthélemy, per celebrare l’addio all’agonismo dopo una meravigliosa carriera di sedici anni di Federico Pellegrino, l’altra leggenda di Nus.
Cesarino Cerise
