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Della questione rifiuti si è discusso anche in Consiglio comunale a Charvensod: "Numerose le segnalazioni dei cittadini"

L’ipotesi delle “fototrappole” per pizzicare gli incivili

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CHARVENSOD (qdn) Delle criticità nelle nuove modalità di raccolta dei rifiuti nell’Unité Mont Emilius si è discusso anche lunedì scorso, 22 dicembre, durante la seduta del Consiglio comunale di Charvensod. A sollevare il problema è stata la minoranza attraverso un’interrogazione illustrata dalla consigliera Barbara Comé. «Numerose segnalazioni dei cittadini evidenziano sia situazioni di abbandono di rifiuti, cosa per altro sotto gli occhi di tutti, conferimenti errati e accumuli di materiale a terra in diversi punti di raccolta, sia una diffusa difficoltà di comprensione del funzionamento del nuovo sistema, in particolare per quanto riguarda modalità di conferimento, giorni di ritiro e utilizzo corretto dei contenitori. Quali interventi l’Amministrazione intende adottare, anche considerato che il Comune mantiene la responsabilità in materia di decoro urbano, controllo del servizio e adeguata informazione alla cittadinanza?».

«L’Amministrazione sta provvedendo a monitoraggi quotidiani tramite controlli degli assessori che si sono suddivisi il territorio e della Polizia locale per una supervisione capillare di tutti i punti di raccolta. – ha risposto l’assessora Ilaria Linty – In tutte le postazioni di raccolta sono state installate informative per pubblicizzare il servizio di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti e per scoraggiare gli abbandoni ed è in fase di predisposizione una campagna informativa mirata a informare i cittadini sulle sanzioni previste in caso di abbandono dei rifiuti. L’Amministrazione intende collaborare, non appena sarà possibile, con il subATO ed il gestore, nell’utilizzo di fototrappole (video camere mobili), proposte quali migliorie in gara d’appalto, da utilizzare in punti strategici del territorio al fine di meglio sorvegliare e identificare eventuali trasgressori. L’Amministrazione in questi mesi sta provvedendo alla discussione sulla riorganizzazione dei punti di raccolta con il SubATO. Sull’intero territorio non vi saranno particolari stravolgimenti, solo alcuni cambiamenti che verranno portati a conoscenza dei cittadini non appena saranno resi definitivi. Per quanto riguarda la comunicazione, l’Amministrazione intende proseguire, come fatto finora, integrando dove necessario la comunicazione effettuata direttamente dal gestore».

Approvato un bilancio da 5 milioni 278mila euro
Durante la stessa seduta è stato approvato il bilancio di previsione che pareggia sulla cifra di 5 milioni 278mila euro. Tra gli investimenti principali figurano quelli per opere ancora non completate (come il marciapiede Pont Suaz-Gressan, l’incarico per la progettazione del parcheggio di Ampaillan e l’acquedotto per le località Pont Suaz, Ampaillan, La Girada e La Tornettaz) ma pure interventi minori di pubblica utilità, manutenzioni, la sistemazione dei sentieri comunali, manifestazioni culturali e sportive, progetti sociali per anziani, famiglie e giovani e progetti scolastici, oltre alla conferma dei progetti Bondzor e Boudza-té. «Il bilancio quest’anno risente fortemente dei tagli dovuti al maggiore trasferimento richiesto dall’Unité des Communes per gli aumenti di spesa del personale, soprattutto delle microcomunità, che per il nostro Comune è stato di circa 140mila euro. – ha illustrato il sindaco Ronny Borbey – Urge una riforma strutturale delle microcomunità, che non possono più essere finanziate dai Comuni vista la loro valenza regionale. Avevamo davanti due strade: aumentare le tasse o fare dei tagli su alcuni capitoli. Abbiamo optato per questa seconda opzione, con un bilancio più prudenziale perché non ci sembrava corretto far ricadere sui nostri residenti un costo che non è più solo comunale ma è regionale. Siamo andati a ridurre alcune piccole somme come manutenzioni ordinarie, manifestazioni, incarichi professionali, ma nessun servizio essenziale».