CHÂTILLON (mes) Commercianti sul piede di guerra a Châtillon, dopo la recente installazione dei paletti dissuasivi nella centrale via Chanoux che evitano di poter parcheggiare tranne in pochissimi spazi rimasti a disposizione, una decina in tutto, circa la metà rispetto a qualche tempo fa.
Un quadro già preannunciato dopo che un paio di anni fa l’Amministrazione comunale guidata da Camillo Dujany aveva dato inizio ad un’estesa opera di riqualificazione di tutto il centro urbano. Fioriere, alberi stilizzati che contengono vasi, una nuova pavimentazione: il tutto nell’ottica di rendere il borgo più accogliente e vivibile.
Secondo molti commercianti, però, tutto questo si scontra con la praticità di chi quotidianamente in paese ci vive e lavora e deve trovare un posto per lasciare l’auto.
«Ci sentiamo presi in giro dal Sindaco. – dichiara Paolo Personnettaz che gestisce il supermercato Ekom Discount – personalmente la mia è la situazione meno problematica perché 5 posti per parcheggiare davanti al negozio li ho; ma pensiamo a tante piccole attività che rischiano di chiudere. Dei numerosi parcheggi a disposizione ne sono rimasti 7, li ho contati personalmente. E’ assurdo. L’Amministrazione sta cercando di annientare il commercio locale. Poter parcheggiare è fondamentale, altrimenti la gente va da un’altra parte».
«E’ evidente che il nostro è un paese di passaggio, non ha particolare richiamo turistico, come la vicina Saint-Vincent o località più alla moda come Courmayeur o la stessa Aosta. – dice Diego Palu che gestisce un negozio di fotografia in via Chanoux – E’ vero, il paese è più ordinato e non obiettiamo sull’abbellimento ma il problema dei parcheggi è reale, sia per chi deve recarsi a fare una commissione sia per chi ci vive. Ci hanno detto che deve essere utilizzato maggiormente il pluripiano, ma nei giorni di mercato vediamo che si sono code, non è una soluzione risolutiva. Forse dovevamo essere maggiormente ascoltati, durante le varie riunioni, e trovare una soluzione che fosse a metà strada».
«Continuiamo ad ascoltare le proteste di chi ha bisogno di fare un piccolo acquisto o sbrigare una commissione in centro e non sa dove lasciare la macchina. – aggiunge Susy Lucchetti del negozio di mobili Bardi – Per noi negozianti il futuro è nero. Già c’è poco ricambio generazionale, perché nessuno vuole più rilevare le nostre attività, ma in questa situazione è ancora peggio. Personalmente non ho niente contro il nuovo arredo urbano, è anche piacevole, ma questa storia dei parcheggi per noi è una vera mazzata».
«E’ soprattutto una questione di mentalità, e di avere ancora un po’ di pazienza per vedere i risultati del nostro progetto. – replica il sindaco Camillo Dujany – Gli stessi commercianti che prima erano perplessi sulle nostre novità introdotte, ora apprezzano il nuovo aspetto estetico che sta assumendo il paese. Certo, i negozianti sono abituati ad avere il loro spazio davanti al negozio, ma poco per volta con la turnazione dei parcheggi (verrà istituito a breve la sosta con disco orario di mezz’ora), ci si renderà conto che è più comodo per chi viene in paese a fare acquisti. In ogni caso, c’è sempre il pluripiano per poter parcheggiare, situato proprio in mezzo a via Chanoux: per la prima ora è gratuito e in seguito la sosta costa 60 centesimi l’ora».
Alessandra Merlo


