VALTOURNENCHE (fri) E’ stata posticipata a giovedì 10 aprile l’udienza della Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Torino, già fissata per martedì 18, che dovrà decidere in merito alla citazione del Comune di Valtournenche – rappresentato dallo Studio BonelliErede di Milano – nei confronti di Claudio Salto e Mauro Collomb di La Thuile, difesi dall’avvocato Paolo Lodi Pizzochero.
Il tema della controversia è noto e riguarda la registrazione da parte di Claudio Salto e Mauro Collomb dei marchi commerciali “Cervinia” e “Breuil- Cervinia” a seguito della vicenda che aveva portato il Comune di Valtournenche a scegliere quale toponimo ufficiale per la località ai piedi del Cervino “Le Breuil”. Dopo tale scelta Claudio Salto e Mauro Collomb avevano presentato al Ministero delle Imprese le domande di registrazione dei 2 marchi che erano state accettate a giugno del 2024.
Successivamente il Comune di Valtournenche aveva iniziato un’azione legale, reclamando tra l’altro un danno di 200mila euro.
Non è però questa l’unica notizia riguardante la questione “marchi” perché nei giorni scorsi il Comune di Valtournenche, sempre attraverso i suoi consulenti legali, ha verificato che all’Ufficio marchi e brevetti del Ministero delle Imprese a dicembre sono state depositate 2 nuove richieste di registrazione di “Cervinia” per l’utilizzo su capi d’abbigliamento e accessori. In particolare sul sito www.savecervinia.it Mauro Collomb ha presentato dal 21 dicembre un suo logo con grafica particolare e la lettera A a forma di V capovolta, come si usava molto negli anni Trenta, un logo destinato all’utilizzo su occhiali da sole e caschi da sci.
Insomma la questione, spalancata dalla decisione del Comune, poi ritrattata, di fare diventare l’abitato di Breuil-Cervinia “Le Breuil”, è quanto mai di attualità e non poteva essere altrimenti perché sin dalla sua “invenzione” come nuovissima stazione di sci Cervinia ha richiamato l’attenzione di generazioni di imprenditori, affascinati dall’efficacia comunicativa del nome che diventa appunto “marchio”.
