SAINT-DENIS (qdn) Ha destato un incredulo stupore l’improvvisa scomparsa lunedì scorso, 19 maggio, a Saint-Denis, di Monica Boniface, già assessore comunale al Turismo dal 2015 al 2020 nella Giunta del sindaco Franco Thiébat. Aveva solo 50 anni.
Oltre che per il suo impegno in Amministrazione comunale, era molto conosciuta perché lavorava come barista al Bar Montesol a Champagne di Verrayes. In precedenza aveva esercitato lo stesso mestiere al Bar Ristorante Le Chat Vert (che prima si chiamava Castello), a Saint-Denis, già di proprietà dei suoi nonni Marcello Boniface e Luigia Vuillermoz e poi passato ai suoi genitori Marino Boniface e Lea Gabriele.
Alle elezioni del 2015, con 86 preferenze, era stata la candidata più votata alle spalle di Franco Thiébat e dell’attuale sindaco Guido Théodule. «Era una persona in gamba, con un carattere tosto e che portava avanti le sue idee con decisione: l’abbiamo apprezzata molto anche per questo» la ricorda l’allora sindaco Franco Thiébat.
Donna che ha vissuto con intensità ogni momento della sua esistenza, era anche appassionata di motori e a un Rally Valle d’Aosta ottenne un secondo posto di categoria gareggiando come navigatrice insieme al fratello Massimo.
Un ultimo saluto a Monica Boniface è stato portato giovedì scorso, 22 maggio, al tempio crematorio di Aosta. Lascia il figlio Daniel con il papà Alessandro Conte, la mamma Lea, il papà Marino, i fratelli Massimo e Michael e i nipoti Martin, Brian, Ethan e Martina.
