GRESSAN (zgn) Nata nella notte di Natale del 194 7 in una stalla di Gressan, settimina, Rosanna Curtaz venne messa in una scatola delle scarpe con delle bottiglie d’acqua calda per riscaldarla. Mamma Irma Charrère e papà Faustino la fecero battezzare d’urgenza con poche speranze che sopravvivesse ma lei riuscì a superare questa prima dura prova che le aveva riservato la vita appena iniziata. Il destino però non tardò a presentare il suo conto ed a soli 3 anni le portò via l’adorata mamma per una grave polmonite. Passò così l’infanzia con il sostegno del padre, indebolito dalla vita, e dei parenti, frequentando collegi lontani da casa – a Cavi di Lavagna, Casale e Gallarate – dove nacquero amicizie vere ed inossidabili. Papà Faustino non riuscì però a sostenere il peso di questa situazione e si tolse la vita a luglio del 1960, lei aveva solo 13 anni.
Intraprese così gli studi per diventare suora ma, la notte prima dei voti, capì che quella non sarebbe stata la strada giusta. Lasciò tutto e tornò a Gressan, ospite di Sofia Charrère, una zia dal carattere forte e dalla vita dura. Qui conobbe Gildo Bonin con il quale ha formato una delle famiglie più conosciute nel mondo dell’allevamento valdostano. Si sposarono nel febbraio nel 1970 e ad agosto nacque il primogenito Roberto. Nell’aprile del 1972 venne alla luce Tiziana e nell’agosto del 1984 Sandro. In quegli anni insieme a Gildo, operaio della Cogne, ristrutturarono con grandi sacrifici l’abitazione di famiglia a Moline, comperarono la prima mucca e costruirono la casa a Tivet. Nel 1989 infine realizzarono il sogno della loro cascina a Les Iles.
Partecipando alle annuali gite organizzate dai coscritti del 1947, un gruppo molto affiatato come pochi se ne vedono in questi tempi. A 50 anni, in segreto dalla famiglia, decise di prendere la patente, studiò e utilizzando per la prima volta un computer superò lodevolmente l’esame. La sera stessa affrontò le strade sterrate che salgono fino all’alpeggio Grimondet per festeggiare l’evento con i famiRosanna avrebbe voluto gliari increduli.
Riusciva a ritagliarsi rari e brevi momenti per se stessa accoglienza e amore a chiunque la incontrasse. A casa Bonin, il benvenuto, il buon caffè e il suo sorriso erano un punto di riferimento. Proprio questo suo amore è diventato un legame fortissimo con i 6 nipotini Gilles, Sophie, Mathias, Camilla, Hervé e Amélie che hanno trovato in questa meravigliosa nonna il sostegno quotidiano, la confidente di tutti i problemi, la compagna di studi e la più sfegatata tifosa delle loro attività sportive, quel sorriso e quel abbraccio sincero di una madre che sa portare serenità.
La stessa serenità che si respirava nella chiesa di Gressan, gremita da una folla di gente accorsa per l’ultimo saluto a Rosanna, martedì scorso – 15 luglio – dove le emozioni hanno fatto vacillare la voce del parroco don Michel Ottin durante l’omelia e le lacrime sono scese sul volto di tutti quando la nipote Sophie ha letto la sua «Lettera ad una nonna speciale», salutandola infine con una magistrale esecuzione dell’Ave Maria della cantoria.
Rosanna si è spenta serenamente e senza sofferenza all’età di 77 anni sabato 12 all’Ospedale di Aosta, circondata dall’amore dei suoi cari. Come ultimo gesto d’amore ha donato le sue cornee che andranno ad illuminare la vita di un’altra persona.
