AOSTA (mye) Era piena di amici e di fedeli – sabato scorso, 23 agosto – la chiesetta del convento di via Anfiteatro ad Aosta, dove il vescovo monsignor Franco Lovignana ha celebrato la Messa per il rinnovamento dei voti e i giubilei di professione.
Gli anniversari erano tanti, dalle suore più avanti negli anni alle nuove arrivate. Hanno festeggiato i 70 anni di voti suor Melania (Maria Luisa) Pession, suor Giovanna (Giustina) Sgarbossa, suor Laura (Delfina) Priod, suor Rosita (Emma) Ceriano.
Sono arrivate ai 60 anni di voti suor Maria Grazia (Silvia) Tholozan, suor Consolata (Adriana) Tonetti e i 50 anni di suor Lucie Rasoamanambola.
Nel ricordo dei presenti, ma in questo momento operative in Madagascar, sono suor Célestine Raliarisoa (50 anni di voti) e la superiora Madre Claire Yvonne Rasoarimalala (25 anni di voti).
Hanno invece pronunciato il rinnovo dei voti suor Marie Pélagie Razanamiarisoa e suor Joelle (Josée) Razafiar isoa.
Oggi le suore di San Giuseppe sono una sessantina, distribuite tra Convento e Foyer, Istituto San Giuseppe, Courmayeur, Priorato di Saint-Pierre e Donnas.
Dalla fondazione della casa madre di Aosta nel 1831, molte sono le altre Case aperte nel mondo, in Madagascar, in Costa d’Avorio, Romania, Burkina Faso. Di recente, ad ottobre 2024, un piccolo gruppo di suore ha dato vita alla nuova comunità di Lione, a Rillieux-La Pape, nella periferia della città, una zona densamente popolata da persone di oltre 50 diverse nazionalità.
Proprio Lione è stata la culla della maggior parte delle congregazioni di San Giuseppe nel mondo, grazie all’opera di Madre Saint Jean Fontbonne, scampata al martirio durante la Rivoluzione francese.
Elena Meynet

