AOSTA (den) Cattedrale gremita lunedì scorso, 12 maggio, in occasione della Messa per l’elezione al soglio pontificio di papa Leone XIV. Dopo il canto d’ingresso Cristo è risorto il vescovo di Aosta monsignor Franco Lovignana ha introdotto la celebrazione dicendo: «Siate tutti benvenuti questa sera in Cattedrale. Grazie a voi sacerdoti, diaconi, consacrati e fedeli che rappresentate qui tutta la Diocesi. Si uniscono a noi anche altri nostri fratelli attraverso Radio Proposta. Anche loro siano benvenuti alla nostra celebrazione. Venti giorni fa ci siamo riuniti per accompagnare con la preghiera di suffragio il passaggio di papa Francesco da questo mondo al Padre. Oggi siamo qui per pregare per il nuovo papa Leone XIV, per accompagnare i primi passi del suo ministero. Lo abbiamo, penso tutti, accolto con gioia fin dalla sua elezione, dalla prima benedizione che abbiamo ricevuto. Questa sera preghiamo per lui, perché possa compiere la sua missione. È chiamato a essere, in mezzo a noi nella Chiesa, principio e fondamento visibile nell’unità della fede e della comunione nella carità. E questa unità e comunione ridondano poi dalla Chiesa sul mondo intero. Ecco preghiamo con questa intenzione stasera, cominciando ad invocare su di noi la misericordia del Signore perché perdoni i nostri peccati».
E nell’omelia monsignor Franco Lovignana è partito dai tanti interrogativi che caratterizzano l’inizio di un pontificato spiegando come, a suo avviso, papa Leone ci suggerisca di andare al di là della sua persona per cogliere chi è il Papa nel suo servizio alla Chiesa. Per il Vescovo di Aosta rimarranno impresse nella memoria le prime parole pronunciate: «La pace sia con tutti voi!». «È il saluto liturgico che ogni Vescovo – ha detto monsignor Franco Lovignana – rivolge all’assemblea all’inizio della Messa». E il Papa le ha commentate così: «Questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il Buon Pastore, che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone, ovunque siano, tutti i popoli, tutta la terra. La pace sia con voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante… Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente». «Il Papa – ha sottolineato il Vescovo – ripete le parole di Cristo e abbraccia il mondo intero. Per lui è chiaro che il Pastore è Cristo e che ”chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità deve sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo».
Le intenzioni di preghiera che l’assemblea ha elevato al Signore sono state per la Chiesa, per Papa Leone XIV, per le vocazioni religiose, per i defunti, in particolare per papa Francesco. E prima della benedizione finale il Vescovo ha letto la lettera che invierà al Papa per assicurargli la preghiera della Diocesi e per invitarlo a visitare la nostra piccola e bella regione e, se vorrà, a trascorrervi un periodo di riposo, come avevano fatto i suoi predecessori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI; e ha poi chiesto ai fedeli di firmare i fogli in fondo alla chiesa che accluderà alla sua lettera. Il canto Je te salue ha concluso la celebrazione eucaristica per papa Leone XIV, 267° successore di San Pietro.
Ernesto Desandré