AOSTA (mye) San Bernardo, patrono della montagna e di chi la vive, è stato ricordato ieri, venerdì 13 giugno, nel giardino del vescovado e nella Cattedrale di Aosta. La festa si è aperta alle 16.30 in vescovado, dove l’Académie Saint-Anselme d’Aoste, in collaborazione con la Diocesi di Aosta, ha presentato il volume “Saint Bernard. Un soleil sur la pointe des Alpes” ed è proseguita con la sfilata delle Guide alpine, nel cinquantesimo della fondazione dell’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna, per concludersi con la Messa solenne, presieduta dal vescovo di Aosta monsignor Franco Lovignana e animata dalla Cappella Musicale Sant’Anselmo.
Alla fine della celebrazione, il Vescovo ha mostrato un reliquiario di san Bernardo, trovato nell’archivio della Curia e da restaurare. Il volume contiene gli atti della giornata di studio svoltasi al palazzo vescovile sabato 14 ottobre 2023, nel centenario della proclamazione di San Bernardo quale patrono degli abitanti e viaggiatori delle Alpi e degli alpinisti. Aperto dalla presentazione del vescovo di Aosta monsignor Franco Lovignana, il libro propone gli interventi che avevano caratterizzato l’approfondimento sulla figura del Santo: don Paolo Papone, parroco di Valtournenche e Breuil Cervinia e presidente dell’Académie Saint-Anselme, ha approfondito il tema “San Bernardo patrono di quale alpinismo?”; Joseph-Gabriel Rivolin ha raccontato “Saint Bernard et la Vallée d’Aoste au XI siècle”; Luca Jaccod si è occupato di “Ritorno ad Aosta. Scrittura della santità e liturgia di san Bernardo fino alla metà del XVI secolo”. Seguono poi i saggi di Gionata Brusa su “Sanctus Bernardus nobili prosapia. Origine e diffusione dell’Historia di san Bernardo di Aosta”, di Jean-Michel Girard su “Saint Bernard et la religion populaire”, del Prevosto del Gran San Bernardo monsignor Jean-Pierre Voutaz su “Eléments du culte de saint Bernard au Nord des Alpes (1150-1750)”, di Sara Minelli su “San Bernardo d’Aosta. Espressioni artistiche, devozione e folklore in Piemonte dalla canonizzazione alla riconferma (1123-1681)” ed infine di Roberta Bordon su “San Bernardo in Valle d’Aosta tra culto e devozione”.
«Nel volume ci siamo attenuti agli interventi che erano stato proposti al convegno. – spiega la direttrice dell’ufficio diocesano Beni culturali Roberta Bordon, che ha curato l’edizione insieme a Marie-Rose Colliard – Da alcuni anni la festa patronale di San Bernardo è accompagnata dalla processione delle Guide alpine dal giardino del Vescovado alla Cattedrale, per la celebrazione della Messa, per cui ci è sembrata una cosa bella presentare il libro in questa occasione. Le celebrazioni dei cento anni, dalla data in cui papa Pio XI proclamò San Bernardo patrono della montagna, sono terminate. Proseguono invece alcuni restauri di cappelle dedicate al Santo, grazie ai contributi della legge 27 della Regione. È già stata restaurata la cappella di Tarabouque di Cogne, dedicata a San Bernardo, e quest’anno è partito il restauro dell’altare. Sono intanto arrivate le autorizzazioni per il restauro della Cappella di Chez-Norat di Allein sempre dedicata a San Bernardo. Le celebrazioni del centenario sono state l’occasione per continuare a lavorare sugli edifici e le opere dedicate al Santo».
Elena Meynet

