AOSTA (fci) In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e nell’ambito del Tempo del Creato, la Parrocchia di Maria Immacolata di Aosta propone per venerdì prossimo, 2 ottobre, dalle 15, nella chiesa dell’Immacolata, l’incontro “Il Canto della Creazione. Lode, spiritualità ecologica e amore per la vita”, che sarà coordinato dal parroco, padre Carlo Mattei.
Al centro dell’appuntamento sarà il Cantico di Frate Sole, uno dei testi più conosciuti e significativi della tradizione francescana, proposto attraverso un dialogo tra letteratura, spiritualità e scienza.
L’incontro sarà accompagnato dalla voce di Patrizia Cavani e vedrà la partecipazione di tre relatori che affronteranno il Cantico da prospettive differenti.
Manuela Lucianaz, insegnante di letteratura italiana, proporrà il tema “La vita vale più del vestito. Commento al Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi”.
Fratel Michael Davide Semeraro, priore dell’Abbazia di Novalesa, interverrà sul tema “Vedere oltre per andare oltre”.
Giuseppe Barbiero, biologo e ricercatore universitario di Ecologia, proporrà invece una riflessione dal titolo “La Scienza di sorella Madre Terra”.
Al termine degli interventi si terrà una tavola rotonda, moderata da Laura Verducci, docente di letteratura italiana, che consentirà di mettere in relazione e confrontare i diversi approcci proposti.
Un testo di otto secoli che parla ancora al nostro tempo
La scelta del Cantico di Frate Sole come filo conduttore dell’incontro nasce dal desiderio di riscoprire la straordinaria attualità di un testo composto otto secoli fa, capace ancora oggi di suscitare domande sul rapporto dell’uomo con la creazione, sulla responsabilità nei confronti della Terra e sul valore della vita.
La prospettiva francescana, quella della riflessione letteraria e quella della ricerca scientifica vengono così messe in dialogo per offrire ai partecipanti l’opportunità di guardare alla realtà da angolazioni diverse e complementari.
Il Tempo del Creato costituisce in questo senso una particolare occasione per riproporre all’attenzione della comunità un tema che non riguarda soltanto la dimensione religiosa, ma interpella la sensibilità culturale, sociale e civile di ciascuno.
«L’iniziativa vuole essere quindi un momento aperto di ascolto, riflessione e confronto, rivolto non soltanto alla comunità parrocchiale, ma a tutti coloro che desiderano approfondire il significato del Cantico di San Francesco e le domande che esso continua a porre all’uomo contemporaneo» si legge in una nota.

