AOSTA (mye) Chiese, tetti, pale d’altare e dipinti sacri riceveranno un contributo regionale a copertura delle spese, già impegnate oppure future, per il restauro. Vista la delicatezza degli interventi, l’ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Aosta ha già provveduto a chiedere finanziamenti all’8×1000 e dalle risorse della CEI, anche perché l’importo confermato con delibera regionale, dalla Giunta di martedì 19 agosto, raggiunge il tetto di 695.955,48 euro, ma copre al massimo l’80 per cento dell’intervento e comunque non oltre i 300.000 euro per ogni restauro. È il caso, per esempio, del campanile nord della Cattedrale di Aosta, che deve ricevere un intervento di consolidamento così come è già stato per il gemello a sud. La spesa ammessa a finanziamento sarebbe di 544.520,59 euro ma, appunto, la regione ne coprirà non più di 300.000, cioè quasi la metà dell’importo deliberato.
Altre chiese e cappelle hanno bisogno di interventi: la cappella di San Giovanni Battista nel Borgo di Nus (90.438 euro il contributo); la cappella dei morti in località Valdobbia nella Parrocchia di San Giovanni Battista in Gressoney-Saint-Jean (47.557 euro); la chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Chambave (28.143 euro).
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Morgex necessita di manutenzione straordinaria di un muro (18.385 euro) e del restauro del tetto della casa canonica (129.694 euro).
Hanno bisogno di un intervento anche l’altare ligneo e una pala d’altare della cappella di San Bernardo di Chez-Norat ad Allein (50.931 euro); il dipinto su tela raffigurante San Grato, realizzato dal pittore Franz Curtaz nel 1852, della cappella dei Vescovi in Cattedrale (3.441 euro); nella parrocchia di Cogne, l’altare ligneo policromo con statue, arredi lignei e dipinto su tela della Cappella di San Bernardo a Terrabouc (27.363 euro).
L’iter è partito a maggio e i fondi saranno ripartiti in momenti diversi, arrivando fino al primo semestre del 2026.

