AOSTA (mye) Sarà un autunno caldo per la politica, viste le prossime elezioni regionali e comunali di domenica 28 settembre. La riflessione rientra anche fra i temi scelti dalle associazioni cattoliche. « Abbiamo realizzato un piccolo sondaggio a valle di un lungo percorso iniziato più di un anno fa tra le aggregazioni laicali della Diocesi. – spiega il presidente dell’Azione Cattolica valdostana Silvio Albini – Siamo partiti dal tema della carità, che, tra le altre, trova una declinazione anche nella dimensione politica, laddove si ha la possibilità di affrontare le cause che favoriscono l’esclusione sociale e le difficoltà economiche. In questo senso, ci sembra importante che ciascuno abbia cura dei contesti in cui vive. Come Azione Cattolica abbiamo già dedicato diversi incontri su quest’ultimo aspetto negli ultimi mesi, rivolti a ragazzi, giovani e adulti. Il sondaggio si inserisce in un progetto – che vede la collaborazione dell’Azione Cattolica, dell’Agesci scout e delle Acli – e che vuole proporre un percorso in vista degli appuntamenti elettorali dell’au – tunno . La finalità è quella di promuovere la partecipazione informata al voto e, più in generale, alla vita della comunità. Il sondaggio è il primo passo che ci è sembrato utile per aprire il tema e cercare di capire chi avrebbe potuto prendere parte a questo percorso».
Quale è il grado di interesse per la politica, quali dovrebbero essere le priorità del prossimo governo regionale, quali le motivazioni dei candidati. «Abbiamo ricevuto 110 risposte. – continua Silvio Albini – Non si tratta ovviamente di una rilevazione che abbia la pretesa di rappresentare la situazione della regione: per esempio, tra i 18 e i 35 anni non abbiamo intercettato nessun disoccupato e il 74 per cento di chi ha risposto dichiara di aver espresso il proprio voto per l’ultima volta ai referendum di quest’anno. Ci dà però un’idea di chi sono le persone che potrebbero partecipare agli appuntamenti di settembre e questo ci aiuta a preparare la proposta perché possa essere più utile. Una larga maggioranza di chi ha voluto partecipare al sondaggio dimostra un’alta considerazione della politica, vista come un’attività chiamata ad aver cura del ben comune».
Chi ha risposto al sondaggio, anche con riflessioni spontanee, chiede ai candidati sincerità e concretezza e che siano preparati. « L’espressione più frequente è “bene comune” – aggiunge il Presidente di Azione Cattolica – del quale si chiede di avere cura, con l’invito ad impegnarsi per obiettivi a lungo termine. Più della metà di chi risponde afferma di parlare spesso di politica, con la percentuale più alta tra i giovani tra i 18 e i 25 anni: il 67 per cento. Cambiano i contesti in cui ciò accade più di frequente: gli amici per i più giovani, il luogo di lavoro tra i 25 e i 35 anni e, per tutti, la famiglia. I mezzi per informarsi sono principalmente internet e i social network (75 per cento dei partecipanti e tutti i più giovani), seguiti da giornali o riviste (49 per cento) e incontri pubblici (39 per cento). Abbiamo anche raccolto le opinioni sui temi prioritari. Tra questi, i primi sono: la sanità, il welfare e le politiche per la famiglia, il sistema scolastico e gli edifici scolastici, il sistema dei trasporti, il rispetto dell’ambiente ». Diverse le risposte riguardo alle sfide che chi governerà la nostra Regione si troverà a dover affrontare nel prossimo futuro: l’educazione e le politiche giovanili, la denatalità e l’invecchiamento, la partecipazione attiva dei cittadini, il cambiamento climatico.
A settembre
«Stiamo lavorando per realizzare due incontri nel mese di settembre. – conclude Silvio Albini – Il primo sarà incentrato sulla partecipazione alla vita politica e sociale. Per fare questo, coinvolgeremo Massimo Zanetti, docente di sociologia dell’Università della Valle d’Aosta. Cercheremo insieme di capire perché la partecipazione può essere faticosa e perché non sempre dà risultati evidenti, tanto che spesso ci si chiede se sia davvero utile e possibile. Queste sono dinamiche che si sperimentano anche nei diversi contesti associativi. Proveremo anche a mettere a fuoco perché è importante non rinunciare a partecipare e quali possono essere modi efficaci di partecipazione. Ci piacerebbe realizzare un secondo incontro per mettere a confronto un candidato per ciascuna lista».
Elena Meynet


