AOSTA (fci) Ottant ’anni fa, il 7 settembre 1945, due decreti luogotenenziali posero le basi dell’autonomia valdostana, riconoscendo la specificità storica e culturale della Regione. Domenica 7 settembre, alle 18, il Teatro Splendor di Aosta celebra quella data con “Sette settembre. Note per ricordare”, concerto promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta nell’ambito delle iniziative per l’80esimo anniversario della Liberazione, della Resistenza e dell’Autonomia.
Realizzato in collaborazione con Lingotto Musica, l’evento affida a Fryderyk Chopin e all’interpretazione del pianista franco-canadese Louis Lortie il compito di tradurre in musica valori come libertà, identità e memoria. Il programma alterna notturni, mazurche, ballate e polacche. L’ingresso al concerto è gratuito, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.
Per informazioni: Ufficio attività culturali del Consiglio regionale, telefono 0165 526132/33.
Il giorno prima, sabato 6 settembre, è in programma, a partire dalle 17, nella Sala Maria Ida Viglino di Aosta, la tavola rotonda sul tema “Autonomie, frontières, Europe: la (re)définition des États européens après la Seconde Guerre mondiale”.
In collegamento tra la Maison du Val d’Aoste di Parigi, l’Université Savoie Mont Blanc di Chambéry e la sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale, Manuela Ceretta, rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, il professor Paolo Gheda, professore di storia contemporanea presso l’Ateneo valdostano, Antonella Dallou, autrice della biografia “Federico Chabod: lo storico, il politico, l’alpinista”, Anne-Sophie Nardelli-Malgrand, maîtresse de conference en histoire contemporaine à l’Université Savoie Mont Blanc e Michel Foucher, géographe, diplomate, professeur émérite à l’École normale supérieure, à Sciences Po Paris et à l’École nationale d’administration, dialogheranno sulla ridefinizione delle frontiere europee dopo la Seconda Guerra Mondiale.