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Ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta, raddoppio dei binari: si lavora al documento delle alternative progettuali per una linea più veloce e con meno disagi

Ingrandisci la foto: Da sinistra Michele Rabino responsabile dello Sviluppo Infrastrutture Area Nord Ovest di RFI, il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, l’assessore regionale ai Trasporti Luigi Bertschy e Marco Gabusi assessore a Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte
Da sinistra Michele Rabino responsabile dello Sviluppo Infrastrutture Area Nord Ovest di RFI, il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, l’assessore regionale ai Trasporti Luigi Bertschy e Marco Gabusi assessore a Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte
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AOSTA (fci) Rfi ha avviato la redazione del «documento di fattibilità» per il raddoppio selettivo della ferrovia Aosta-Ivrea-Torino. Ieri – venerdì 26 settembre – in municipio a Ivrea, gli assessori ai trasporti Marco Gabusi della Regione Piemonte e Luigi Bertschy della Regione Valle d’Aosta, con il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, e il responsabile della Direzione strategie, sostenibilità e pianificazione di Rfi, Michele Rabino, hanno presentato l’esito del lavoro preliminare.

Il documento di fattibilità dovrà analizzare le diverse soluzioni per un intervento sulla tratta che renda il collegamento da e per Torino più performante. Si ragiona, al momento, su tre proposte d’intervento per le quali sarà realizzato uno studio dei costi e dei benefici. Due degli scenari, tra le altre cose, prevedono l’ingresso di Ivrea nel Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino e, tutti e tre, l’avvio di servizi a lunga percorrenza (Intercity o Freccia) per Aosta. Nel giro di un anno Rfi conta di terminare il lavoro che sarà poi sottoposto agli enti locali e al ministero dei Trasporti per l’individuazione delle risorse finanziarie.

L’incontro arriva a un anno dalla sottoscrizione (a Châtillon) del «Protocollo d’Intesa per la definizione degli scenari di sviluppo dei traffici sulla linea Chivasso-Ivrea-Aosta e la conseguente individuazione di possibili interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale».

Sono stati quindi illustrati i prossimi passi del percorso, che seguono una fase di condivisione con le Regioni degli scenari di offerta e dei potenziamenti infrastrutturali, finalizzati ad avviare la redazione del Docfap-Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali che dovrà analizzare le diverse soluzioni per un intervento sulla tratta Aosta-Ivrea-Chivasso.

Gli obiettivi del Protocollo erano raccogliere e rendere disponibili i dati da porre a base dell’analisi congiunta tra RFI e Regioni in merito alla domanda di mobilità passeggeri lungo la relazione Aosta-Torino – con individuazione delle principali relazioni e dei relativi volumi – e al potenziale sviluppo di traffici ferroviari lungo la direttrice ferroviaria Chivasso-Ivrea-Aosta, includendo anche il business merci; coinvolgere i principali attori dei territori coinvolti per la raccolta dei dati di mobilità.

In particolare questa seconda fase prevede la realizzazione di un Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali-Docfap che rappresenta una fase che precede l’avvio della Progettazione di Fattibilità Tecnico-Economica.

Il dirigente di Rete ferroviaria Italiana Michele Rabino ha illustrato il documento che ha permesso di individuare 3 scenari che prevedono la realizzazione di raddoppi selettivi che permetteranno di rendere la percorrenza più fluida e più sicura.

«Il protocollo siglato nel 2024 produce i suoi primi effetti con l’avvio del Docfap nel 2025 che permetterà di analizzare i tre scenari ipotizzati per la realizzazione dei futuri raddoppi selettivi. – dichiara Luigi Bertschy – Dopo questa prima fase rivolta all’elettrificazione della linea, va sviluppata la seconda fase che servirà a determinare quale sia lo scenario migliore per realizzare i raddoppi selettivi necessari a migliorare la qualità complessiva dei collegamenti Aosta-Torino.

L’infrastruttura rinnovata ed elettrificata e l’acquisto di nuovi treni elettrici, sono obiettivi raggiunti che creano prospettive per un deciso miglioramento del servizio. Un ruolo determinante per la riuscita di questo intervento lo ha avuto la collaborazione con l’assessore della Regione Piemonte Marco Gabusi, le amministrazioni locali e RFI. Contatti che andranno mantenuti e che ci permetteranno di avere un peso politico maggiore quando le opere che prevediamo dovranno essere presentate al Ministero per il loro finanziamento».