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NASCE IL CENTRO UNIFICATO PER LA RICERCA SCIENTIFICA, DISEGNO DI LEGGE

Fondazione Montagna Sicura incorporerà la Fondazione Clément Fillietroz

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AOSTA (fci) La Valle d’Aosta si doterà di un centro unificato per la ricerca scientifica, mediante la fusione delle fondazioni esistenti. Lo prevede un disegno di legge varato ieri, venerdì 25 settembre, dalla Giunta regionale.

Il nuovo soggetto unitario dovrà coordinare, valorizzare e sviluppare le competenze presenti sul territorio valdostano.

Questo percorso è previsto nel Defr 2023-2025 e, dopo una fase di studio interna all’assessorato alle attività produttive, ha definitivamente preso avvio a fine 2024 e, con il supporto della società di consulenza Deloitte financial advisory, ha condotto alla redazione del documento di studio “Evoluzione organizzativa dei centri di ricerca scientifica operanti in Valle d’Aosta”, approvato dalla Giunta regionale nell’aprile 2025.

Ad agosto dello scorso anno è stato poi istituito un tavolo di lavoro tecnico per il coinvolgimento delle principali strutture regionali competenti, che ha elaborato il disegno di legge.

L’operazione di fusione prevede che la Fondazione montagna sicura incorpori la Fondazione Clément Fillietroz, mantenendo la medesima forma giuridica, variando la propria denominazione in ottica di Centro unificato di ricerca scientifica e definendo, conseguentemente, un nuovo assetto organizzativo.

In particolare, il centro unificato svolgerà attività di ricerca scientifica di base e applicata, supporto ai progetti di innovazione, partecipazione a bandi nazionali e internazionali, divulgazione scientifica.

“Con questo provvedimento la Regione compie una scelta chiara e strutturale a favore della ricerca scientifica, riconoscendola come una leva fondamentale per lo sviluppo della Valle d’Aosta”, sottolinea l’assessore Luigi Bertschy.

“L’obiettivo – aggiunge – è consolidare le eccellenze esistenti, superare le frammentazioni organizzative e costruire un sistema più forte, capace di dialogare con i grandi network nazionali e internazionali della ricerca e di attrarre nuove competenze e risorse a beneficio dell’intero territorio”.

“Il nuovo Centro – riferisce l’assessore all’Ambiente, Davide Sapinet – potrà mettere a sistema professionalità e conoscenze già consolidate nella nostra Regione, rafforzando la capacità di osservare e monitorare i fenomeni climatici e meteorologici in alta montagna, gli effetti dei cambiamenti climatici sulla criosfera, l’evoluzione dei ghiacciai e i rischi legati a neve e valanghe, per tradurre in strumenti concreti a supporto delle decisioni regionali per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei dissesti e la sicurezza in ambiente montano”.