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La fuga in avanti, poi il mea culpa del Mouvement. Il «bonus bolletta» agita le acque della maggioranza

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AOSTA (fci) Via libera dal Consiglio Valle – nella serata di giovedì scorso, 24 settembre – alla terza variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2026-2028. Il disegno di legge, presentato dalla Giunta regionale lo scorso luglio e composto da 41 articoli, è stato approvato con 20 voti a favore, quelli della maggioranza. Astenuti i 15 consiglieri di opposizione.

Al centro del provvedimento vi sono 50 milioni di euro di maggiori entrate, risorse che saranno distribuite su numerosi settori.

Sul testo sono stati approvati 10 emendamenti. In particolare, è stata soppressa la disposizione relativa all’indennità per la direzione strategica dell’Usl.

L’Aula ha inoltre approvato 2 ordini del giorno presentati dalla Lega e dalla Renaissance Valdôtaine. Il primo, con 32 voti a favore e l’astensione di Avs, riguarda l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kilowatt e impegna la Giunta regionale ad avviare il confronto con il governo nazionale affinché la misura possa essere operativa in Valle d’Aosta dal 1° gennaio 2027, verificando anche la compensazione del minor gettito regionale.

Il secondo – via libera all’unanimità – riguarda la definizione dei criteri per finanziare studi, progettazioni e documenti di fattibilità degli enti locali e la predisposizione di uno strumento che consenta ai Comuni di rappresentare i propri fabbisogni.

Ci sono i 5 milioni per gli allevatori

Confermati i 5 milioni a sostegno degli agricoltori per affrontare le difficoltà conseguenti alla siccità di questa estate, che non ha causato problemi solamente agli alpeggi, con cali consistenti di produzione per le vacche in lattazione e discesa a valle dei capi anticipata di parecchi giorni.

A subire le ripercussioni del caldo – soprattutto di giugno e luglio – sono stati pure i prati: la produzione di fieno registra un calo dal 30 al 40 per cento nel secondo taglio. Ora si dovrà capire come questi 5 milioni arriveranno al territorio: lo definirà con esattezza un disegno di legge ora in cantiere.

Sconto sull’energia, gara per la primogenitura

Allo stesso modo è da disegnare il perimetro del provvedimento che stanzia le risorse per un bonus energia per le famiglie e le imprese valdostane.

Anticipato nei giorni scorsi dall’Union valdotaine, per il Mouvement il provvedimento vuole essere un «sostegno concreto» per 55.000 nuclei familiari. Lo stanziamento previsto ammonta a 11,3 milioni di euro (9 per le famiglie e 2,3 per le imprese).

Per adesso 2 cose sono certe: i soldi messi da parte per il «bonus bolletta» e le fibrillazioni innescate all’interno della maggioranza per la fuga in avanti che ha portato l’Uv ad annunciare la misura. Una mossa che ha creato qualche mal di pancia, soprattutto tra Forza Italia e Centro Autonomista, forze che in passato avevano chiesto di arrivare ad un provvedimento del genere.

«Questa è una battaglia che portiamo avanti da tempo. E oggi vale la pena ricordarlo. – si legge in un comunicato di Forza Italia diffuso subito dopo l’uscita dell’Uv – Nel luglio 2023 presentammo la proposta di legge 112 per ridurre il costo dell’energia elettrica alle famiglie valdostane. Venne respinta dall’allora Consiglio regionale. Non ci siamo fermati. Il 6 febbraio 2024 a Saint Vincent abbiamo presentato pubblicamente la nostra proposta e, subito dopo, siamo tornati tra la gente: in pochissime ore raccogliemmo le firme necessarie per presentare una legge di iniziativa popolare. Anche quel percorso si fermò, perché la proposta non venne validata dalla Commissione referendaria. Ma noi abbiamo continuato a crederci».

«In questa terza variazione di bilancio tra le priorità ci sono ambiente, difesa del suolo e agricoltura. – afferma dal canto suo il capogruppo del Centro Autonomista, Marco Viérin – I 13 milioni destinati agli interventi legati al cambiamento climatico testimoniano una scelta politica chiara, orientata alla prevenzione e alla gestione strutturale del territorio. I 7 milioni per gli interventi infrastrutturali e i 5 milioni per sostenere il comparto agricolo nella crisi idrica rappresentano una prima risposta concreta a una situazione che non possiamo più affrontare soltanto nell’emergenza. Ma come ho già ribadito più volte dobbiamo definire un piano complessivo per i consorzi di miglioramento fondiario, che sono fondamentali per la gestione del territorio, un piano per completare gli impianti irrigui e definire quelli mancanti, puntando sul risparmio della risorsa idrica e su un minor rischio alla capacità produttiva delle nostre aziende agricole. Agricoltura e turismo sono strettamente legati: tutelare la prima significa investire anche nel futuro del secondo».

«Sui fondi destinati a famiglie e imprese, riduzione delle bollette di energia elettrica per la prima casa dei valdostani, – precisa Marco Viérin – come maggioranza stiamo lavorando in questi ultimi 2 mesi per arrivare a una proposta il più possibile condivisa, idea da noi storicamente sostenuta come per Forza Italia: essere maggioranza vuol dire che il lavoro di tutti va rispettato, evitando fughe in avanti come abbiamo letto nel comunicato stampa dell’Uv, convinti come siamo che più idee arrivano al confronto, meno si rischia di sbagliare.»

In Consiglio Valle ha provato, come si dice, a «metterci una pezza» il vice capogruppo unionista Michel Martinet. «Sul comunicato dell’Uv relativo al disegno di legge a sostegno dei costi energetici delle famiglie attraverso la decarbonizzazione del territorio, forse intempestivo, chiarisco che non c’è alcuna primogenitura: è un lavoro corale di tutti i gruppi di maggioranza» ha detto in Aula intervenendo nel dibattito generale sulla terza variazione al bilancio.

Per Michel Martinet, la variazione al bilancio, «non è una legge che rinuncia a scegliere. Al contrario, sceglie e risponde alle esigenze del territorio e dei cittadini: dalle assunzioni negli enti locali e nelle scuole al contributo all’Usl per i Lea e il nido aziendale; dai finanziamenti per infrastrutture, viabilità, difesa del suolo e agricoltura, fino alla creazione del Centro unificato di ricerca e alla valorizzazione del patrimonio sportivo regionale».

Tornando ai numeri, 6 milioni servono per ripianare il disavanzo corrente dell’Usl VdA, 13,5 milioni per ambiente e difesa del suolo con (anche) l’analisi del permafrost nell’area della Skyway Monte Bianco, 225mila euro per ritrasmettere le tv in lingua francese e 1,5 milioni al sistema informatico regionale.