AOSTA (fci) « L’approvazione della nuova legge regionale per l’artigianato tradizionale segna un momento di svolta per la Valle d’Aosta. Questa legge, frutto di anni di dialogo e confronto con maestri artigiani, cooperative di tradizione e realtà locali, rappresenta molto più di una semplice revisione normativa. È un atto di amore verso un patrimonio che racconta chi siamo e da dove veniamo, ma guarda anche al futuro, offrendo nuove opportunità ai giovani e un rilancio del settore artigianale». Parole di Luigi Bertschy, assessore regionale allo Sviluppo economico.
Incontri, dibattiti, riflessioni
«Il cammino verso questa legge – prosegue – è stato intenso, fatto di incontri, dibattiti e riflessioni che hanno coinvolto tutti coloro che credono nel valore dell’artigianato valdostano. Il nostro obiettivo non era solo aggiornare una legge, ma creare le basi per un rilancio organico dell’artigianato tradizionale».
«L’artigianato rappresenta per la Valle d’Aosta un pilastro culturale, economico e sociale. Non possiamo permettere che questa ricchezza si perda. Questo settore non solo racconta la storia della nostra regione, ma è anche un’opportunità per costruire il futuro, offrendo ai giovani possibilità occupazionali e valorizzando quel savoir-faire che rende unici i nostri artigiani».
«Valorizzazione, inclusività e sostenibilità sono le parole d’ordine che hanno accompagnato il processo di costruzione del testo di legge», che punta a rinnovare il settore mantenendo vive le sue radici storiche.
Le botteghe scuola
Tra i principali obiettivi vi è il rilancio delle botteghe scuola, luoghi dove i giovani possono apprendere il mestiere direttamente dai maestri artigiani. Non si tratta solo di formare futuri professionisti, ma di tramandare valori, tradizioni e un legame con il territorio.
«Una nuova classificazione dell’artigianato renderà inoltre il settore più inclusivo e aperto alle evoluzioni contemporanee, senza perdere il rispetto per le tecniche tradizionali».
Un altro punto chiave è il potenziamento dell’Artisanà, l’ex Ivat, «che diventerà un interlocutore centrale nella promozione delle eccellenze locali, nel supporto alle imprese e nella sensibilizzazione del pubblico verso un consumo consapevole e legato al territorio. – aggiunge Luigi Bertschy – Tutto questo si tradurrà non solo in un’attenzione alla qualità e all’autenticità, ma anche in un maggiore impatto economico, grazie alla creazione di nuove imprese artigiane e al rafforzamento di quelle esistenti».
Il Registro dei produttori
«Questa legge apre la strada a iniziative concrete che daranno nuova linfa al settore» prosegue l’Assessore. Tra queste la creazione di un Registro dei produttori di opere artigianali, «che darà visibilità agli artigiani locali, garantendo autenticità e qualità al consumatore»; il sostegno economico per progetti di formazione e aggiornamento, destinati sia ai giovani che agli artigiani esperti, per integrare competenze tradizionali con tecniche moderne; le nuove botteghe scuola, dove i giovani potranno imparare a realizzare sculture, manufatti in tessuto, in ferro battuto e altre opere legate alla tradizione valdostana; la promozione di reti di collaborazione tra produttori artigianali e settori come il turismo, per creare esperienze immersive che uniscano la scoperta del territorio alla valorizzazione dei prodotti locali.
«L’artigianato valdostano è un patrimonio inestimabile, che la Valle d’Aosta, con questa nuova legge, mostra di voler proteggere e allo stesso tempo rilanciare. È un investimento che guarda avanti, ma che affonda le radici in una tradizione secolare, capace di unire passato e presente. Questa legge è un punto di partenza. – conclude l’Assessore Luigi Bertschy – Vogliamo costruire un sistema dove i giovani trovino ispirazione e opportunità, dove gli artigiani si sentano supportati e riconosciuti, e dove la Valle d’Aosta possa continuare a essere un modello di eccellenza e autenticità».