AOSTA (fci) Si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione della Compagnia valdostana delle acque (Cva), nominato dall’assemblea dei soci venerdì 27 giugno scorso. Scadrà alla data di approvazione del bilancio 2025.
E’ composto dal presidente Giovanni Aliboni, dall’amministratore delegato Giuseppe Argirò, e dai consiglieri Francesca Di Carlo, Gaudiana Giusti e Paolo Paliotti. Hanno partecipato alla riunione di insediamento anche i membri del nuovo collegio sindacale Riccardo Michelutti (presidente), Cristina Chiantia e Franco Grieco, che rimarrà in carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.
Giovanni Aliboni, neopresidente, ha dichiarato: «Il nuovo cda si insedia oggi con entusiasmo e professionalità, con l’obiettivo di rafforzare le competenze del Gruppo e proseguirne il percorso di crescita strategica nel panorama delle energie rinnovabili».
«La conferma ricevuta dall’Assemblea è un segnale importante di continuità – aggiunge l’amministratore delegato Giuseppe Argirò – e rappresenta per me un onore e una responsabilità che accolgo con determinazione. Sono certo che questo nuovo consiglio di amministrazione potrà guidare il Gruppo verso gli obiettivi sfidanti del Piano di Sviluppo Strategico e l’importante passaggio del rinnovo delle concessioni.»
«Cva società in house» Intanto è stato avviato l’iter della proposta di legge di PCP-Progetto Civico Progressista per trasformare Cva in una «società in house». La quarta Commissione del Consiglio Valle ha nominato – martedì scorso, 8 luglio – Chiara Minelli relatrice della proposta di legge dal titolo «Istruttoria tecnica per l’affidamento diretto delle concessioni idroelettriche a società a totale partecipazione pubblica». L’iniziativa legislativa «vuole essere un contributo per affrontare in modo utile alla comunità valdostana il tema della ormai prossima scadenza (2029) di quasi tutte le 32 concessioni di derivazione d’acqua che alimentano la parte più importante dell’attività produttiva di Cva».
La proposta di legge «prevede l’affidamento diretto a Cva delle concessioni in scadenza e, in preparazione di tale atto da disciplinare con legge regionale, affida a Finaosta Spa l’incarico di svolgere un’istruttoria tecnica consistente: nell’individuazione dettagliata delle modifiche dell’assetto societario necessarie affinché la Compagnia Valdostana delle Acque Spa acquisisca una fisionomia che rispetti i principi delle società in house; nell’individuazione delle modalità di controllo che devono caratterizzare i rapporti fra Cva Spa, la Regione e Finaosta; nell’individuazione delle attività funzionali agli obiettivi produttivi e operativi che devono rimanere in capo a Cva Spa; nell’individuazione di eventuali attività che devono essere scorporate da Cva e nella definizione delle modalità con cui potrà essere gestita tale operazione».


