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Zona franca, Fratelli d’Italia deposita una proposta di legge alla Camera

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AOSTA (zgn) Fratelli d’Italia ha depositato alla Camera una proposta di legge per l’istituzione della zona Franca in Valle d’Aosta. Lo ha annunciato il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Valle d’Aosta Alberto Zucchi.

«L’avevamo promesso, lo abbiamo mantenuto. La costituzione della zona Franca della Valle d’Aosta è una previsione statutaria rimasta inevasa sino ad oggi nonostante un numero infinito di governi regionali guidati nel passato dagli autonomisti. Ci voleva Fratelli d’Italia per innescare la discussione». L’impegno era stato preso dal capogruppo del partito in commissione Affari Costituzionali della Camera Alessandro Urzì. La proposta di legge delega al Governo la stipula – d’intesa con la Regione – delle forme e della gradazione delle agevolazioni fiscali per cittadini ed imprese che trattengano la loro sede legale sul territorio regionale per almeno 10 anni.

«Il bilancio regionale – si legge in una nota – sarà in grado di sopportare tutte le minori entrate che in virtù delle particolari condizioni fiscali accordate dallo Stato vengono oggi pressoché integralmente trattenute in regione. Quindi sarà possibile concordare un carico zero per la finanza dello Stato o una diversa modulazione stabilita comunque d’intesa fra i due livelli, nazionale e locale». Già con l’autunno – sostiene Fratelli d’Italia – la proposta potrà essere incardinata nella Commissione finanze a cui è stata assegnata e potrà iniziare la discussione.

Sulla questione interviene Stefano Aggravi, segretario politico di Rassemblement Valdôtain, che osserva: «l tema della zona franca è, da sempre, un grande classico delle campagne elettorali valdostane. Da decenni riemerge a ogni stagione politica: promesse, slogan, titoli roboanti ». Stefano Aggravi prosegue: «Anche io, anche Rassemblement Valdôtain nel suo percorso politico lo ha sostenuto e lo ritiene (forse) il suo più importante obiettivo strategico. Ma è arrivato il momento di distinguere tra chi propone un impianto concreto, sostenuto da basi giuridiche e coperture finanziarie, e chi si accontenta di rilanciare titoli e veline senza un reale percorso di attuazione. La notizia della presentazione, alla Camera, di una proposta di legge di Fratelli d’Italia per istituire la zona franca in Valle d’Aosta in realtà è “vecchia”, visto che il testo giace in Commissione fin da maggio. E che, nella sua sostanza, non introduce elementi realmente innovativi rispetto a quanto già previsto dal nostro Statuto speciale, all’articolo 14». Secondo Stefano Aggravi «La verità è che lo Stato non può essere usato come feticcio da chi vuole solo dimostrare di “rappresentarlo meglio” in Valle d’Aosta. Il rapporto deve essere alla pari, fondato su leale collaborazione, non sulla vecchia o rinnovata “politica dei rubinetti” che apre o chiude flussi a seconda delle stagioni politiche. E allora: che senso ha sventolare una proposta di legge che, di fatto, ripete quanto già scritto nello Statuto speciale? La sfida non è riaprire un dibattito di principio, ma attuare ciò che è già previsto. È esattamente quello che abbiamo provato a fare con la nostra iniziativa, ferma in Commissione. Non servono passerelle: serve un’azione forte e decisa del Governo regionale, affiancata da una reale disponibilità del Governo nazionale a trattare nel merito, per far sì che la zona franca non resti un simulacro elettorale, ma diventi finalmente uno strumento moderno di competitività per imprese e cittadini valdostani».