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Cosmetici tradizionali, naturali o biologici

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Il mondo della bellezza sta vivendo una rivoluzione verde. Sempre più consumatori scelgono cosmetici naturali e biologici, attratti da un approccio più sostenibile e rispettoso dell’ambiente e della propria pelle. Ma quali sono le differenze tra cosmesi tradizionale, naturale e biologica?

La prima attinge la parte maggiore della composizione dalla chimica, la cosmesi naturale e quella biologica dalla natura. Almeno il 10% di sostanze vegetali pure per la naturale (cioè, quella più semplice) e il 70-90% per la bio. La cosmesi naturale e quella biologica sono pertanto due gradazioni progressive per qualità della stessa tipologia di prodotto. In particolare, nella cosmesi naturale sono presenti ingredienti naturali derivati da piante, minerali e altri materiali biologici, ma possono esserci anche ingredienti sintetici e chimici, mentre nei cosmetici eco-bio, le materie prime sono esclusivamente vegetali e provenienti per lo più da agricoltura biologica.

Oli, grassi e cere utilizzati nelle formulazioni sono: l’olio d’oliva, l’olio di soia, la cera d’api, il burro di karitè o il burro di cacao, ma anche oli essenziali, acque floreali e aromi naturali. Nella composizione dei prodotti bio poi, è assolutamente vietato l’utilizzo di prodotti di origine petrolifera, paraffine, formaldeide e coloranti di origine sintetica e i processi estrattivi ammessi, sono solo di tipo fisico (distillazione, filtrazione, ecc.) per non alterare la struttura della sostanza vegetale utilizzata.

I prodotti bio sono anche cruelty free, ovvero non sperimentati sugli animali, facilmente compostabili, biodegradabili e riciclabili. Il packaging, inoltre, è ridotto al minimo. Tra i materiali utilizzati per gli imballaggi sono infatti vietati quelli potenzialmente pericolosi per la salute (plastiche alogenate, polivinilcloruro, bachelite, materie plastiche che liberano diossine durante la combustione).

Ma quali sono realmente i plus dei prodotti appartenenti alla cosmesi naturale? Il primo aspetto positivo, vista l’assenza di agenti chimici che provocano irritazioni, è sicuramente una migliore respirazione della pelle: i prodotti cosmetici bio infatti non otturano i pori. Tra gli altri benefici ricordiamo una maggiore presenza di vitamine e minerali rispetto ai cosmetici con componenti chimici e una propensione allergenica praticamente azzerata, soprattutto per le pelli più sensibili. Infine, non sono tossici, ma anzi aiutano il corpo a eliminare le tossine e le scorie dei prodotti usati in precedenza.

Cosmesi naturale, il trend è la biotecnologia
La cosmesi biotecnologica rappresenta, nel mondo della bellezza, un’importante innovazione. Viene sfruttato tutto il potenziale racchiuso nelle capacità metaboliche e biologiche degli organismi vegetali, senza danneggiare l’ambiente o sprecare queste risorse, per creare cosmetici dall’efficacia e precisione senza precedenti. Dalle piante vengono infatti estratte molecole attive con proprietà benefiche per la pelle, come antiossidanti, idratanti, rigeneranti e antietà che vengono poi modificate in laboratorio per aumentarne l’assorbimento, l’affinità con la pelle e la stabilità. Tra i principi attivi più utilizzati abbiamo: l’acido ialuronico che idrata la pelle in profondità e contrasta le rughe, i peptidi che stimolano la produzione di collagene ed elastina, le vitamine che nutrono la pelle e la proteggono dagli agenti esterni, le cellule staminali vegetali che stimolano il rinnovamento cellulare e ritardano i segni del tempo e il resveratrolo: un potente antiossidante che contrasta i radicali liberi e combatte l’invecchiamento cutaneo

Saper leggere l’INCI per un acquisto sicuro
È ormai noto che moltissimi ingredienti che compongono i cosmetici non sono semplicemente critici per le persone allergiche. Alcune sostanze sono considerate potenzialmente cancerogene, mentre altre rientrano tra interferenti endocrini, ossia possono causare problematiche alla tiroide. Altri ingredienti ancora causano problematiche all’apparato riproduttivo. Insomma, i rischi connessi all’uso delle sostanze sbagliate sono altissimi, per questo è essenziale imparare a leggere le etichette e saper distinguere gli ingredienti tossici per evitare danni alla propria salute. Prima di ogni acquisto destinato alla beauty routine è pertanto fondamentale leggere l’INCI così da portare a casa solo i migliori prodotti per la cosmesi.

Ma che cos’è l’INCI?
L’International Nomenclature for Cosmetic Ingredients (INCI) altro non è che l’elenco ufficiale degli ingredienti che compongono un prodotto cosmetico. Si trova generalmente sul retro della confezione di ogni prodotto per la cosmesi ed è strutturato secondo un ordine preciso: gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di concentrazione; questo significa che i primi ingredienti indicati sono quelli presenti in quantità maggiore; gli ingredienti botanici o naturali sono riportati con il loro nome latino (esempio: Aloe Barbadensis). I composti chimici sono indicati con il loro nome in inglese (esempio: Sodium Laureth Sulfate). Pertanto, un cosmetico sicuro lo si riconosce dal fatto che i componenti indicati sulla confezione come principali (esempio una crema all’acido ialuronico) appaiono davvero per primi nel famoso elenco sul retro dell’etichetta. Altri criteri? La presenza di molti nomi in latino o in inglese riferiti a ingredienti del mondo vegetale. Verificare l’assenza (o la poca presenza) di termini che terminano con suffissi -one e -xane, indicanti i siliconi; oppure in -ben e -bene, indicanti i parabeni, ingredienti che possono causare reazioni allergiche, irritazioni o altri problemi di sensibilità cutanea. Prediligere aziende produttrici italiane, che sono particolarmente attente all’etica e fare attenzione alla presenza di ingredienti di origine animale, preferendo le sostanze ottenute senza compromettere il loro benessere.