AOSTA (qdn) È stato presentato nella mattinata di giovedì scorso, 20 marzo, a Palazzo regionale, “Partecipo, accedo e Comunico”, un progetto che nasce dalla co-progettazione con il Dipartimento Politiche Sociali, Struttura invalidità civile e interventi per la disabilità, dell’Assessorato regionale della Sanità, Salute e Politiche sociali per sviluppare in partnership interventi per la diffusione dei servizi di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana e in Lingua dei Segni Italiana Tattile e di sottotitolazione, nonché per favorire l’uso di tecnologie innovative finalizzate all’abbattimento delle barriere alla comunicazione.
Le azioni attorno a cui è stato strutturato il progetto si legano in particolar modo alla riattivazione del servizio Comunic@aens, in varie strutture istituzionali e sanitarie, con una sua implementazione per quanto riguarda l’emergenza e l’interpretariato in presenza al relativo sportello.
«Con i servizi di interpretariato, le nuove tecnologie e una specifica formazione degli operatori previsti nel progetto “Partecipo, accedo e comunico” – ha spiegato l’assessore Carlo Marzi – favoriamo e facilitiamo la comunicazione e l’accesso a comunicazioni e servizi presso uffici e sportelli pubblici e di strutture ospedaliere nonché ai punti di riferimento sociali e amministrativi sul territorio per le persone sorde. Sono queste le azioni concrete che portano verso una società più inclusiva, dove ogni persona, indipendentemente dalle proprie capacità, possa sentirsi valorizzata e parte integrante della comunità. E’ necessario quindi abbattere anche le barriere che ostacolano la comunicazione, e in questo caso lo abbiamo fatto sapendo utilizzare i fondi significativi – circa 230mila euro – che lo Stato ha posto a disposizione per questo progetto. In tale lavoro è stato fondamentale l’apporto delle persone sorde, con le quali collaboriamo attraverso l’Ente nazionale Sordi, l’Istituto dei Sordi di Torino e la cooperativa sociale C’era l’Ac – ca al fine di concretizzare azioni dirette a garantire la giusta autonomia alle circa 1.800 persone sorde».
Il progetto, che ha come capofila l’Ens – Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi, è finanziato sul fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia.
«Il Fondo Ipoacusia rappresenta per l’Ens un passo fondamentale verso l’autonomia e l’indipendenza delle persone sorde valdostane, garantendo loro piena accessibilità alla comunicazione. – ha dichiarato Serafino Timeo commissario dell’ente nazionale Sordi Valle d’Aosta – Grazie al servizio Comunica@ens accompagniamo anche le persone sorde più anziane verso l’autonomia, inclusa quella tecnologica, offrendo strumenti e supporto per una vita sempre più inclusiva e indipendente».
«Grazie al fondo ipoacusia, come Istituto dei Sordi – ha evidenziato il direttore dell’Istituto Enrico Dolza – abbiamo la possibilità di supportare la progettazione inclusione di servizi innovativi per garantire la piena partecipazione delle persone sorde e sordocieche in ambito culturale e audiovisivo».
