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Gli utenti si possono recare senza appuntamento per visite mediche e prescrizioni di farmaci

Ambulatori ad accesso diretto a Morgex, Chàtillon e Donnas: con l’estate è operativo il nuovo servizio

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AOSTA (zgn) Con l’arrivo dell’estate, entra nel vivo la riforma dell’assistenza territoriale in Valle d’Aosta. È operativo il nuovo servizio di ambulatori ad accesso diretto nei poliambulatori di Morgex, Chatillon e Donnas segnando il loro concreto passaggio a Case della Comunità. Gli utenti, al di fuori dell’orario in cui il proprio medico di famiglia può essere contattato o perché ne sono temporaneamente sprovvisti, possono recarsi in questi ambulatori senza appuntamento, per ricevere visite mediche e prescrizioni di farmaci. A luglio gli ambulatori ad accesso diretto di Chàtillon e Donnas sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 12. Quello di Morgex ha invece un orario temporaneo lievemente ridotto, dato che è aperto dalle 16 alle 20 martedì 22, giovedì 24, venerdì 25, martedì 29 e giovedì 31 luglio e dalle 8 alle 12 oggi, sabato 19, e sabato prossimo, 29 luglio. La nuova organizzazione è garantita dai medici di famiglia, attualmente parte del cosiddetto “ruolo unico”, che integra l’attività di medicina generale con quella della continuità assistenziale (ex guardia medica). I medici, raggruppati in un nuovo sistema organizzativo, le Aggregazioni funzionali territoriali, assicurano una presenza settimanale nelle Case della Comunità, offrendo così maggiore accessibilità e continuità nella presa in carico dei pazienti.

L’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi commenta: «Con gli ambulatori ad accesso diretto si realizza di fatto il passaggio alle Case della Comunità, rappresentando un altro passo fondamentale nella riorganizzazione della sanità sul territorio. La collaborazione che in queste strutture si realizza tra i medici di famiglia e gli altri professionisti garantisce ai pazienti una presa in carico più immediata sul territorio, rafforzando il ruolo dei medici stessi e riducendo la pressione sul nostro unico ospedale. Questo servizio, rivolto sia ai residenti che ai turisti, consente di far fronte alle maggiori necessità di intervento e cura nei periodi di alta stagione, in cui l’afflusso turistico aumenta di varie volte la popolazione della nostra regione su tutto il territorio regionale». Il direttore generale dell’Usi Massimo Uberti spiega: «L’obiettivo è rafforzare l’assistenza territoriale, rendere i servizi più accessibili e ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso. La vera novità della riforma è che si realizza, anche attraverso la nascita delle Aggregazioni funzionali territoriali, la possibilità per i medici di famiglia di uscire da una condizione di libero professionisti isolati e di lavorare tutti, e non solo su base volontaria, in modo coordinato in gruppi di professionisti ». L’ambulatorio ad accesso diretto, aggiunge Massimo Uberti, «Si aggiunge ai servizi già presenti sul territorio e non modifica in alcun modo l’attività dei medici di famiglia nei loro ambulatori tradizionali». «Si tratta – evidenzia Robert Camos, referente della Aft 2B, l’aggregazione di medici di base della Bassa Valle (ex Distretto 4) – di una riforma epocale per la medicina del territorio, che mira a migliorare e ottimizzare in maniera corretta la risposta ai bisogni di salute della popolazione della nostra regione».