AOSTA (qdn) E’ stata pubblicata ieri, venerdì 28 marzo, la gara d’appalto dell’Unione europea per l’esecuzione dei lavori di realizzazione del quarto lotto della fase 3 dell’Ospedale “Umberto Parini” di Aosta. Seguirà ora la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale italiana. La procedura è gestita dalla Société Infrastructures Valdôtaines, società in house della Regione, in qualità di stazione appaltante. A decorrere dalla data odierna, la documentazione di gara è pubblicata sulla piattaforma telematica PlaCe-VdA.
Il termine per la presentazione delle offerte da parte degli operatori economici è fissato a martedì 1° luglio prossimo. Gli interventi, nel dettaglio, riguardano la costruzione dell’ospedale per acuti (corpo K), che sorgerà nell’area ad est dell’attuale. Vi troveranno posto il Pronto soccorso, le terapie intensive, le aree di degenza e le sale operatorie. A ciò si aggiunge la realizzazione dell’Hospital street (corpo L), il futuro ingresso del nuovo ospedale, che farà collegamento tra la struttura esistente e l’ospedale per acuti, e l’estensione del parcheggio interrato “Parini” (corpo P).
I lavori dovranno essere ultimati in «1.463 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla gara di consegna», cioè 4 anni. Il valore stimato al netto dell’Iva è di 139 milioni 665mila euro. La pubblicazione, almeno a livello europeo, è avvenuta quindi in anticipo rispetto a quanto annunciato giovedì in Consiglio Valle dall’assessore Carlo Marzi, che stimava come tempistica la prossima settimana.
«La pubblicazione della gara – si legge in una nota della Regione – costituisce un passaggio strategico nel più ampio percorso finalizzato alla realizzazione di una struttura ospedaliera moderna e funzionale, capace di rispondere in modo efficace e sostenibile ai bisogni sanitari della popolazione valdostana, in coerenza con il processo di riorganizzazione in atto dei servizi sanitari regionali. Il raggiungimento di questo traguardo è il risultato dell’impulso fornito dalla Giunta regionale con la deliberazione numero 1.180 del 20 settembre 2021 e del significativo lavoro sinergico svolto da tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti. L’iter progettuale ha richiesto aggiornamenti sostanziali a seguito del rinvenimento di reperti archeologici nell’area interessata dall’intervento, comportando una revisione del progetto che è stata condotta con puntualità e rigore».
Dura la reazione di Fratelli d’Italia. «Si configura – scrive in una nota il partito guidato a livello regionale da Alberto Zucchi – l’incredibile situazione di dare corso ad una gara per l’esecuzione parziale di lavori i cui costi di esecuzione e di progettazione sono lievitati a livelli sbalorditivi, oltre che impattanti sotto ogni punto di vista, per la sola fase di ampliamento senza far sapere con certezza ai cittadini se il progetto complessivo potrà essere mai completato in che tempi e a quali costi. Consideriamo a dir poco inopportuno fare partire questa gara europea in questa situazione di totale incertezza a sei mesi dal voto che potrebbe insediare un nuovo governo regionale che potrebbe essere vincolato da scelte irreversible. Per questo motivo chiediamo che i documenti comprovanti un’analisi comparativa aggiornata (quella precedente ante Covid non lo è più oggettivamente) nonché l’evidenza dei costi di progettazione ed esecuzione per le fasi 4 e 5 scaturenti dagli studi di fattibilità tecnica economica annunciati dall’assessore Marzi vengano rese pubbliche prima di validare la gara per l’esecuzione della fase 3. Proseguire senza l’evidenza pubblica di tali dati costituirebbe una grave responsabilità politica di cui noi chiederemo conto».
