AOSTA (ces) Torna a far discutere lo spinoso tema delle vaccinazioni ai bambini. I gruppi consiliari di Lega e Fratelli d’Italia VdA, insieme all’associazione Comilva e al movimento Valle d’Aosta Futura, hanno chiesto che la Valle d’Aosta faccia un passo indietro sulla circolare emanata nel settembre 2025 in materia di vaccinazioni pediatriche per l’accesso ai servizi educativi e alle scuole dell’infanzia. Secondo i promotori dell’iniziativa, la normativa statale consente ai genitori di perfezionare l’iscrizione ai servizi per l’infanzia anche presentando la richiesta formale di vaccinazione all’azienda sanitaria, in attesa del completamento dell’iter previsto dalla legge. La circolare regionale, invece, richiederebbe esclusivamente la presentazione di una specifica documentazione sanitaria, escludendo quella possibilità e determinando così, a loro avviso, l’esclusione dei bambini non ancora vaccinati dai servizi educativi. Sarebbe insomma, più restrittiva della norma statale.
La presa di posizione è giunta in seguito alla serie di audizioni svolte mercoledì scorso, 1° luglio, dalla quinta Commissione “Servizi sociali” proprio sul tema degli obblighi vaccinali in ambito scolastico.
In una prima sessione sono stati auditi la vice presidente del Coordinamento del Movimento italiano per la libertà di vaccinazione (Comilva) Anna Pettinaroli, il medico specialista in igiene e medicina preventiva Alberto Donzelli e l’avvocato Francesco Paolo Cinquemani, esperto in diritto sanitario. Successivamente, la Commissione ha sentito gli assessori alla Sanità Carlo Marzi e all’Istruzione Erik Lavevaz, accompagnati dal dirigente dell’Avvocatura regionale Riccardo Jans, dalla sovraintendente agli studi Marina Fey, dal coordinatore del Dipartimento regionale della Sanità Claudio Perratone, dal direttore generale ad interim dell’Usl Mauro Occhi e dal direttore della Struttura di Igiene e sanità pubblica dell’Usl Salvatore Bongiorno.
«Le audizioni odierne fanno seguito a due iniziative presentate in Consiglio regionale dai gruppi FdI e Lega VdA – ha specificato la presidente della Commissione Luisa Trione – riguardanti la circolare regionale adottata a partire dall’anno scolastico 2025-2026, che disciplina le modalità di applicazione in Valle d’Aosta della legge numero 119 del 2017 sull’obbligo vaccinale per i minori. Nel corso del confronto, i rappresentanti del Comilva hanno sostenuto che la circolare regionale presenti elementi più restrittivi rispetto alla normativa statale. Gli assessori Carlo Marzi ed Erik Lavevaz hanno invece ribadito che il provvedimento non introduce ulteriori restrizioni rispetto al quadro normativo nazionale ed è stato predisposto con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti per le famiglie e per le istituzioni scolastiche. In quest’ottica, hanno evidenziato l’introduzione dell’accesso diretto agli ambulatori vaccinali dell’Azienda Usl, senza necessità di prenotazione, così da consentire alle famiglie di vaccinare i propri figli in modo semplice e immediato. Una misura, secondo quanto riferito dagli Assessori, che contribuisce a tutelare la salute pubblica, favorire l’inclusione scolastica e garantire una particolare protezione alle persone più vulnerabili».
«Durante l’audizione è emerso come nell’anno scolastico 2025-2026 sarebbero stati 16 i bambini decaduti dall’iscrizione ai servizi educativi per il mancato completamento della documentazione richiesta. – sottolinea il consigliere della Lega VdA Andrea Manfrin – Abbiamo evidenziato le storture di una circolare che è più restrittiva, e repressiva, di quando prevede la Legge Lorenzin, unica Regione in Italia, che arriva ad escludere dei bambini dalla socialità con altri bambini».

