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COINVOLTI GLI STUDENTI DELL'INDIRIZZO GARA DEL MANZETTI DI AOSTA

A Villefranche di Quart per l’ultima parte del progetto “Zone umide in Valle d’Aosta”

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Le classi 3 e 4 A GARA a Villefranche di Quart per l'ultima parte del progetto “Zone umide in Valle d’Aosta ”
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AOSTA (mye) Il GARA è il nuovo indirizzo professionale dell’ISITP Manzetti di Aosta, che nel prossimo anno scolastico 2025-2026 completerà il primo ciclo completo di classi, dalla prima alla quinta. Il corso è dedicato alla gestione delle acque e al risanamento ambientale e prevede una consistente attività in laboratorio e sul territorio. Così, giovedì scorso, 15 maggio, le classi 3 e 4 A GARA si sono recate a Villefranche di Quart per l’ultima parte del progetto “Zone umide in Valle d’Aosta”.

“Il progetto si articolava in tre interventi di educazione ambientale – spiega la professoressa Federica Nicotera finalizzati alla scoperta, comprensione, rispetto e salvaguardia delle zone umide presenti nella nostra Regione, riconoscendole anche come risorse multifunzionali. L’iniziativa è stata proposta ai ragazzi del GARA, in quanto futuri professionisti del settore, che dovranno possedere competenze specifiche sulla gestione e progettazione delle zone umide, con particolare attenzione a quelle caratteristiche della Valle d’Aosta”.

Gli interventi sono stati condotti da Roni Bessi, esperto in educazione ambientale e uno dei pochi specialisti regionali nelle cosiddette “eaux dormantes”. Il progetto ha coinvolto attivamente gli studenti in un percorso di scoperta e valorizzazione delle aree umide del territorio, ecosistemi fondamentali per la biodiversità e per la regolazione ambientale. Attraverso uscite sul campo, osservazioni naturalistiche e attività pratiche, i partecipanti hanno potuto approfondire le caratteristiche ecologiche di questi habitat, riconoscere le specie animali e vegetali presenti e riflettere sull’importanza della loro tutela.

“In particolare – continua l’insegnante – l’esperto ci ha guidati alla scoperta della zona umida didattica di Villefranche, nel comune di Quart, un esempio concreto di ambiente ricco di biodiversità e di potenzialità educative”. Come sottolinea Roni Bessi, “è fondamentale coinvolgere emotivamente gli studenti, soprattutto quelli che diventeranno professionisti ambientali, utilizzando modalità animative, materiali che stimolino interesse e curiosità, e incoraggiando un contatto diretto e rispettoso con l’ambiente che si studia. Solo così possiamo davvero sensibilizzare e trasmettere loro l’importanza di salvaguardare il patrimonio naturalistico della Valle d’Aosta”.

“Il progetto ha rappresentato un’occasione concreta per avvicinarsi alla scienza in modo esperienziale e consapevole – conclude Federica Nicotera – stimolando nei giovani una maggiore sensibilità verso il patrimonio ambientale del nostro territorio”.