AOSTA (fci) “La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Regione autonoma Valle d’Aosta contro una sentenza di secondo grado che riconosceva il risarcimento del danno per la reiterazione dei contratti a tempo determinato a favore di un docente, iscritto allo Snals”, comunica il sindacato in una nota.
“La sentenza è innovativa – sottolinea Alessandro Celi, segretario regionale dello Snals-Confsal Valle d’Aosta – perché stabilisce che l’abuso lesivo dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato si verifica qualora l’insegnante sia mantenuto in servizio senza che siano indetti i concorsi di accesso ai ruoli con la cadenza triennale prevista dalla legge, senza necessità di altra dimostrazione che quella dell’inosservanza dell’obbligo concorsuale sancito dalla normativa.”
Il docente in questione, ora assunto a tempo indeterminato, aveva già ottenuto il riconoscimento dei propri diritti sia in primo che in secondo grado. “Ancora una volta – prosegue Celi – la Regione ha deciso di ricorrere a oltranza, nonostante le motivazioni della Corte d’appello di Torino fossero incensurabili alla luce della precedente giurisprudenza, aumentando così il costo delle spese di lite a carico dei contribuenti regionali.”
La Cassazione, infatti, ha confermato che “la sentenza impugnata, che ha escluso l’efficacia sanante della stabilizzazione dell’insegnante, in quanto avvenuta all’esito di una procedura concorsuale su base meritocratica, accessibile anche a personale a tempo indeterminato, è dunque corretta.”
Il docente era assistito dall’avvocato Sacha Bionaz del foro di Ivrea, con la collaborazione dell’avvocata Maria Immacolata Amoroso del foro di Roma per l’ultimo grado di giudizio.

