AOSTA (fci) Si è svolta lunedì scorso, 17 novembre, al Teatro Splendor di Aosta, la serata evento di proiezione e premiazione degli 8 cortometraggi vincitori (41 i cortometraggi presentati) dei videocontest Ciak4student e Ciak4young condotta da Fabio Finelli.
Ciak4student
Prima classificata Alessia Fiorino con il video «Copy/Paste/Del(CTRLC/CTRLV/DEL)». La motivazione: « Attraverso l’animazione, utilizzata con soluzioni di grande creatività e sensibilità, il corto affronta un tema tanto attuale quanto urgente: il disagio che attraversa gli adolescenti immersi in relazioni virtuali spesso alienanti e condizionanti. L’opera colpisce per il saper tradurre questa complessità con un linguaggio visivo originale e coerente, e per la qualità di un lavoro lungo e rigoroso, realizzato con autentica competenza e coerenza artistica. La costruzione degli spazi, la scelta e l’uso dei colori, del ritmo e delle musiche, la forza grafica e narrativa si fondono in una visione incisiva e densa di significato». Seconda classificata Chiara Daniela Zoja con il video «V-o-atre le canon», terzo il video «C’era una volta la mourra» di Raphael Jacquin, Alexis Ghignone e Alex Nicolet, quarto classificato Gabriel Valleise con «Reviver», quinta Giulia Macello Violetta con «Pomeriggio di pioggia», sesto Vasco Gazzola con «Scelte Morali», settimo Nadir Roveyaz con «La gentilezza è scegliere con il cuore» e ottava Camilla Gazzola con «Ventenni a metà strada».
Ciak4young
Primi classificati Kalki Janardhanan e Federico Biscardi con il video «Il lavoro di Max». La motivazione: «Già con il titolo che possiede un impianto grafico e geometrico, il corto si manifesta efficace. L’inquadratura fissa che di per sé ha una natura statica, il bianco e nero che manifesta i toni “grigi” e l’utilizzo del sonoro che richiama rumori costanti e fastidiosi ci mostrano il rapporto totalmente inglobato del soggetto rispetto all’ambiente circostante. Utilizzando un formato netto come quello del 4/3 che esprime una forza centripeta, lo spettatore deve concentrarsi nelle azioni ripetute e continue di un uomo che fa il postino. E grazie a tutti questi elementi filmici, senza dialoghi o parole, la narrazione risulta semplice, ma incisiva e sincera. L’apertura finale, la cui musica classica e sognante apre al colore e ad un formato allargato, racconta la bellezza, la poesia e l’umanità di quest’uomo che a volte vive e si rifugia in un’altra realtà, quella della fotografia». Seconda classificata Karin Rattazzi Scuderi con «Carousel», terza Carlotta Marricco con «E’ tutto buio qui», quarti Simone Sirianni, Marco Scopacasa, Letizia De Palo, Annalaura Maruccio e Jacopo Cerrito con «Maschere», quinto Simone Fabrizi con «Quando saremo grandi», sesto Luca Angelini con «The call», settima Mikol Tussidor con «Mio fratello» e ottavo Riccardo Diano con «Talkback».
I premi dei videocontest: dal 1° al 3° classificato 1.500 euro ciascuno; dal 4° al 5° 1.000 euro e dal 6° all’8° classificato 672 euro. La commissione di valutazione era presieduta da Lisa Furfaro e composta da Alice Donato, Antonella Mauri e Sandra Bovo, insieme ai membri tecnici Alexine Dayné, Davide Bongiovanni e Alessandra Miletto.
L’assessore alle Politiche giovanili Leonardo Lotto ha poi spiegato che «la scelta di distinguere i due videocontest risponde a una necessità chiara: riconoscere la pluralità di linguaggi, esperienze e sensibilità che convivono nella fascia 14 – 35 anni. I giovani hanno il bisogno – e soprattutto il diritto – di spazi dove esprimersi con il loro linguaggio, non con quello imposto dall’alto. Le politiche giovanili servono a questo: costruire luoghi reali in cui idee, dubbi e creatività non vengono incasellati, ma trasformati in qualcosa che parla alla comunità».


