Il 27 gennaio viene celebrato il “Giorno della Memoria” e sono diverse le iniziative che l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta organizza, in collaborazione con il Comitato dell’80e simo, la Presidenza della Regione, la Biblioteca regionale Salvadori, il Comune di Aosta e Comune, biblioteca e ANPI di Saint-Vincent.
Si inizia mercoledì prossimo, 22 gennaio, nell’Aula magna del Convitto regionale Federico Chabod ad Aosta in via Crétier, dalle 15, il docente e scrittore Federico Gregotti Zoja incontra i docenti per un pomeriggio di formazione. Illustrerà l’utilizzo didattico dei volumi “Liliana Segre, una vita contro l’indifferenza” e “Le pietre d’inciampo”, pubblicati nella collana Einaudi giovani.
AOSTA (mye) Sono due i libri di Federico Gregotti Zoja (foto) che caratterizzano il Giorno della Memoria 2025. Il primo è uscito martedì 1° ottobre scorso – “Liliana Segre, una vita contro l’indifferenza” (144 pagine, 11 euro) – l’altro è fresco di stampa, “Le pietre d’inciampo” (160 pagine, 11 euro) in libreria da martedì 14 gennaio. Entrambi sono pubblicati da Einaudi Ragazzi nella collana “Semplicemente eroi”, dedicata ai più giovani, dai 9 anni in su, ma accattivanti anche per gli adulti, nella loro semplicità vestita di grande competenza letteraria. Saranno anche al centro di una formazione per insegnanti, proposta dall’Istituto storico della Resistenza, che si svolgerà nell’Aula Magna del Convitto regionale Federico Chabod ad Aosta, nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio. “Anche se nella collana il pubblico indicato parte dai 9 anni – spiega lo scrittore – ho visto con il precedente, dedicato a Friedl Dicker-Brandeis, che si adatta per ragazzi fino alla fine delle superiori. Sono racconti che affrontano tematiche di assoluta attualità e anche estremamente trasversali, entrambi i libri sono illustrati in copertina da Jacopo Bruno, con delle bellissime immagini che ne sintetizzano un po’ il contenuto, dando la centralità ai personaggi, che hanno una vita eroica nel modo meno diciamo altisonante possibile”.
I 2 volumi saranno presentati domenica 19 gennaio anche a Casa Cervi, la dimora in provincia di Reggio Emilia dei 7 fratelli fucilati insieme a Quarto Camurri per rappresaglia nel dicembre del 1943 e oggi Museo. Invece al libro “Friedl e i bambini di Terezin” ha ispirato lo spettacolo teatrale “Ogni cosa fiorisce”, portato in scena dalla compagnia I Cattivi Maestri domenica 26 gennaio alle 17 alle Officine Solimano di Savona.
Forse quello più difficile da scrivere è stato il primo. “Liliana Segre non vuole essere considerata un’eroina – racconta Federico Gregotti Zoja – ma di fatto lo è, nel portare ancora oggi la sua testimonianza. Dal 2020 non va più nelle scuole, ma continua a lavorare in modo assolutamente attivo in Senato, con la commissione contro l’odio la discriminazione che ha istituito lei stessa a partire da quando è diventata senatrice a vita”.
Le pietre d’inciampo sono invece opere d’arte che consistono in cubetti d’ottone, sui quali sono incisi nomi di persone vittime del genocidio nazista. Si trovano nelle città di tutta Europa e nascono da un’idea dell’artista Gunter Demnig, nato nel 1947 e tuttora vivente. “Credo che il lavoro di Demnig sia veramente unico – commenta Federico Gregotti Zoja – nel senso che lui ha scelto di portare questa monumentalità diffusa e per sottrazione, se vuoi, con questi sampietrini posti non tanto in un luogo deputato alla memoria, come può essere un museo o un campo di sterminio, ma nelle strade, di fronte alle ultime abitazioni liberamente scelte delle vittime del nazi-fascismo”. Nel suo libro, lo scrittore sceglie di raccontare 12 biografie, di cui l’ultima arriva come un messaggio di speranza, “in sintonia con il pensiero e la visione del mondo di Demnig, poiché è il racconto di Willy Hild, uno tra i pochi sopravvissuti alle persecuzioni nazifasciste, cui l’artista ha ugualmente dedicato una delle sue pietre d’inciampo”.