AOSTA (fci) Da lunedì 17 a venerdì 21 novembre l’Università della Valle d’Aosta organizza la Settimana Pedagogica, un programma di incontri aperti alla cittadinanza dedicati alla riflessione educativa, alla ricerca e alla condivisione di esperienze tra mondo scolastico, accademico e comunità territoriale. La rassegna, che prende il titolo «Gioco e territorio tra materialità educativa, ludodidattica e pedagogia», sarà interamente dedicata al tema del gioco come strumento di apprendimento, relazione e inclusione.
Gli incontri si svolgeranno al polo universitario di via Monte Vodice ad Aosta.
L’apertura ufficiale della Settimana Pedagogica è prevista per lunedì 17 novembre alle 15.30, con la Lectio magistralis del professor Maurizio Fabbri dell’Università degli Studi di Bologna, che offrirà una riflessione sul valore pedagogico del gioco come esperienza di crescita e costruzione di conoscenza condivisa.
Il pomeriggio di martedì 18, a partire dalle 15, sarà dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e artigianale locale, con l’inaugurazione della mostra Il giocattolo della Val Gardena e la presentazione del volume 100 anni e 1 di giocattoli della Val Gardena. Conversazioni con Michaela Sotriffer.
Mercoledì 19, alle 16, verrà presentato il progetto di ricerca-formazione «Ripartire dal gioco nella scuola dell’infanzia: i quadri ludici» e, a seguire, alle 18, il volume «Storie di inclusione. Il trilinguismo nella scuola dell’infanzia e primaria nelle valli ladine in provincia di Bolzano».
La mattinata di giovedì 20 novembre, dalle 9, sarà invece dedicata al seminario scientifico «Dal progetto GiocApprendo alla riflessione pedagogica: risultati, idee, prospettive».
Giovedì 20 e venerdì 21 novembre, a partire dalle 14, la Settimana Pedagogica proporrà due pomeriggi con laboratori esperienziali dedicati alla scoperta del gioco, rivolti alle scuole e alla cittadinanza e curati dalla Cooperativa L’Innesto e da Les Bois Ludiques. I partecipanti potranno cimentarsi con giochi da tavola in legno e giochi del passato sapientemente recuperati, per riscoprire il valore del gioco analogico come occasione di incontro e creatività.
Tra gli altri sarà possibile sperimentare il pirlì, un antico gioco del flipper iscritto al Registro delle Buone Pratiche di Tutela dei Beni Immateriali dell’Umanità da parte dell’Unesco.
Per partecipare ai laboratori sarà sufficiente presentarsi dalle 14 alle 17 all’Università; i conduttori si occuperanno di iscrivere i visitatori ai tornei che si concluderanno ogni ora con la proclamazione dei vincitori.
Ingresso libero.

