Scuola

Il nuovo lavoro arricchirà il sito resistance.vda.it

L’anteprima della mappatura digitale dei “sentieri partigiani” in occasione della GeoNight

Ingrandisci la foto: Da sinistra Eleonora Barè, la presidente della sezione AIIG Elena Meynet, Rossana Scapoli, Andrea Camilletti, il vice presidente e segretario Luigi Sorcelli, Carlotta Maquignaz, Cesarina Reboulaz ed Elio Faoro
Da sinistra Eleonora Barè, la presidente della sezione AIIG Elena Meynet, Rossana Scapoli, Andrea Camilletti, il vice presidente e segretario Luigi Sorcelli, Carlotta Maquignaz, Cesarina Reboulaz ed Elio Faoro
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NUS (mye) Un’anteprima sulla nuova mappatura digitale dei “sentieri partigiani” è stata l’argomento con cui l’AIIG – Associazione Italiana Insegnanti di Geografia Valle d’Aosta ha celebrato la GeoNight, Notte internazionale della geografia, venerdì scorso, 4 aprile, nella sala consiliare di Nus, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea.

Il docente Andrea Camilletti, distaccato presso l’Istituto, ha mostrato la ricostruzione dei sentieri delle diverse brigate, con schede di approfondimento ricche di documenti e testimonianze, seguendo gli spostamenti di Luigi Einaudi, Primo Levi, Emile Lexert o il partigiano Tito (Celestino Perron).

Il nuovo lavoro andrà ad arricchire il sito resistance.vda.it, in cui si possono navigare in 3D le mappe tematiche e i primi due percorsi, quello della Banda 183° Lexert e quello della Brigata Lys a Perloz, grazie al progetto «Lieux Mémoire Résistance. I Luoghi della Resistenza e dell’Antifascismo in Valle d’Aosta».

Il percorso di digitalizzazione è stato avviato dall’Istituto storico nel 2021, con la ricostruzione online dei siti della storia partigiana: attraverso mappe e carte digitalizzate, i luoghi della Resistenza e dell’Antifascismo in Valle d’Aosta si svelano in una cartografia interattiva.

Sono siti di battaglie, di fucilazioni, di deportazione, di rifugio, di detenzione e poi ancora monumenti e luoghi in cui la comunità ha lasciato un segno tangibile di rispetto e memoria nei confronti di coloro che hanno animato la lunga fase del riscatto dal fascismo e dalla dittatura.

Sotto il cursore, le montagne e le vallate scorrono, ruotano, si spostano, per dare nuove prospettive. A lato, le tappe della storia partigiana danno voce alle sequenze geografiche. Nel settore dei percorsi, dove si naviga in 3D per esplorare i luoghi delle brigate partigiane.