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Summer School Internazionale sulla montagna

Ingrandisci la foto: I partecipanti alla diciottesima edizione della Summer School Ipromo mercoledì scorso, 2 luglio, all’ingresso del Forte di Bard
I partecipanti alla diciottesima edizione della Summer School Ipromo mercoledì scorso, 2 luglio, all’ingresso del Forte di Bard
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AOSTA (qdn) Da domenica scorsa, 29 giugno, al mercoledì 2 luglio la diciottesima edizione della Summer School Ipromo, scuola internazionale sulla montagna promossa da Fao-Mountain Partnership, Università di Torino, Università della Tuscia e Cnr-Irpi, con il supporto della Città di Ormea, è stata in visita in Valle d’Aosta. Funzionari, esperti, tecnici e pianificatori che lavorano su temi legati alla montagna, in occasione dell’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai, si ritrovano in Italia per un corso di due settimane. I docenti quest’anno includono professori universitari ed esperti della Fao, mentre i partecipanti provengono da Armenia, Andorra, Buthan, Bolivia, Canada, Chile, Colombia, Ecuador, Francia, Italia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Lesotho, Nepal, Peru, Republic of Korea, Tajikistan e Uzbekistan.

Domenica i partecipanti sono stati accolti con grande calore dalla comunità di Gaby in occasione della presentazione del Ditsiounèri de la moda dou Gòbi. Lunedì 30 giugno e martedì 1° luglio le pendici del Monte Rosa sono diventate una vera e propria aula a cielo aperto, mentre mercoledì 2 luglio è stata organizzata una visita al Forte di Bard, alla scoperta della sua storia e del Museo delle Alpi.

Colpite duramente dai cambiamenti climatici e da catastrofi, spesso escluse dai processi di sviluppo e dai programmi di investimento, lontane dai mercati e dalle infrastrutture, abitate spesso da popolazioni indigene marginalizzate, le montagne sostengono il nostro pianeta dando acqua a più di metà della popolazione mondiale, energia e cibo. Sulla base di queste considerazioni, nel 2006 Mountain Partnership, Fao e l’Università di Torino lanciarono una Summer School internazionale per fare formazione di alto livello per le montagne. La Summer School, la cui direzione scientifica è a cura del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino e del Cnr-Irpi, si avvale anche del sostegno della Città di Ormea e prevede una serie di escursioni lungo le Alpi italiane.

Ogni anno, dopo un’accurata selezione, vengono ammessi circa 30 esperti selezionati fra circa 300 candidati. Quest’anno si celebrano i 18 anni con un programma dedicato a studiosi ed esperti, che mira a coprire le tematiche principali legate alla gestione e conservazione dei ghiacciai. «Questa iniziativa – spiega il professor Michele Freppaz, direttore scientifico della Summer School – mira in particolare a promuovere la ricerca, la divulgazione e le azioni volte a proteggere i ghiacciai e a mitigare i cambiamenti climatici che li minacciano». «Siamo lieti di accogliere studenti e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo grazie alla sinergia con l’Università di Torino. – commenta la Presidente del Forte di Bard, Ornella Badery L’impegno del Forte di Bard sul fronte della ricerca e della divulgazione scientifica legata all’impatto dei cambiamenti climatici non si ferma e le attività di formazione rientrano appieno in questa finalità, nel corollario più ampio degli eventi che ci vedono impegnati in questo Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai».