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Aline Léger campionessa mondiale di pétanque festeggiata ad Aosta: “Un ’esperienza indimenticabile con la boccia decisiva che pesava tantissimo”

Ingrandisci la foto: La campionessa Aline Léger con da sinistra Giulio Grosjacques e Renzo Testolin in rappresentanza della Regione, Corrado Giachino vice sindaco di Saint-Christophe e Mauro Mongiovetto presidente della FIB Valle d'Aosta
La campionessa Aline Léger con da sinistra Giulio Grosjacques e Renzo Testolin in rappresentanza della Regione, Corrado Giachino vice sindaco di Saint-Christophe e Mauro Mongiovetto presidente della FIB Valle d'Aosta
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AOSTA (cex) A 17 anni nel 2003 Simon Salto stabiliva il record del mondo e conquistava l’argento in Repubblica Ceca nel tiro di precisione e a 17 anni in Spagna Aline Léger è diventata campionessa mondiale Under 18 a terne. Gli amici della pétanque del Club Variney, della Bocciofila Quart e delle altre società, i compagni di allenamento di tante ore sui campi del Bar Mochettaz, a cui si sono agganciate con consegna di coppa dell’amicizia e fiori Regione e Comune di Saint-Christophe, presenti con le massime autorità, hanno organizzato mercoledì scorso – 29 ottobre – una bella festa a sorpresa con tanto di maglia iridata appesa sopra i tavoli imbanditi.

Aline Léger, emozionata, racconta cosa ha provato a Isla Cristina in Spagna: “Non ci credo ancora adesso, è stata un’esperienza indimenticabile che fatico ancora a metabolizzare, ci vuole tempo e poi con l’oro è arrivata la ciliegina sulla torta”. Decisiva è stata la scelta del tecnico azzurro Mosé Nassa che per i quarti di finale della terna ha scelto di sostituire Asya Vercellone del Dronero con Aline Léger che non faceva parte del terzetto iniziale, che nelle qualificazioni aveva vinto 13 a 0 con la Norvegia, 13 a 12 con Monaco, 11 a 9 con Taipei e 12 a 7 con la Svizzera, ma anche perso secco 4 a 13 con la Spagna.

Aline Léger, dopo la qualificazione agli ottavi nella coppia mista con Fabio Musso, sabato scorso si era aggiudicata il derby 13 a 11 sull’altro duo azzurro Thomas Rinaudo-Asya Vercellone, per poi cadere nei quarti 7 a 9 di fronte alla Malesia. A questo punto il ct Nassa ha schierato la valdostana nella terna insieme a Musso della Caragliese e Rinaudo del Valle Maira e il terzetto ha subito eliminato la Thailandia negli ottavi 10 a 9 in un match molto rischioso, poi nei quarti ha fatto cappotto 13 a 0 sulla Turchia, in semifinale è riuscito a superare 13 a 10 la Francia, per infine dominare 13 a 6 la finale di domenica con il temuto Madagascar e punto decisivo per il titolo iridato giovanile proprio di Aline Léger.

“In finale contro i malgasci avevamo un punto per terra ed è toccato a me realizzare quello decisivo. – sottolinea la studentessa al quarto anno dell’Itpr turistico ad Aosta – E’ stata una boccia che avevo in mano e che pesava tantissimo ma l’ho tirata bene e abbiamo vinto. Già in semifinale contro i francesi sapevamo che era dura e abbiamo lottato con grande determinazione punto su punto e l’abbiamo spuntata, poi in finale conoscevamo il Madagascar, nazione che ha vinto tanto a livello mondiale negli ultimi anni, formazione fortissima anche perché aveva vinto nella coppia, con noi fuori nei quarti con la Malesia.”

Come hai iniziato? “Da 5 anni ho seguito e provato a giocare con mio papà Fernando e mi è subito piaciuto, mi sono appassionata ed impegnata sempre con grande determinazione e ora sono felicissima.” Perché la pétanque? “E’ un gioco che mi ha affascinato, mi permette di conoscere tanta gente, di viaggiare e di scoprire il mondo alla mia età.” Ora quali obiettivi ti poni? “Non mollare mai, proseguire con grande impegno e scoprire nel cuneese la serie A visto che dal Variney per il prossimo campionato andrò a giocare nella Costigliolese nel campionato a 8 squadre.”

L’esordio in A nella cuneese Costigliole Saluzzo contro l’imperiese San Bartolomeo sarà domenica 16 novembre per una nuova avventura di Aline Léger, prima azzurra e prima campionessa del mondo per la sempre più affollata famiglia della pétanque valdostana, con tante donne giocatrici appassionate che mercoledì sera da Mochettaz si stringevano e coccolavano Aline come una bambola, la loro regina.

Cesarino Cerise