AOSTA (den) Dopo “l’antipasto” di Coppa Italia è scattato il 123esimo campionato di serie A. Lo sport più amato dagli italiani è tornato a riempire gli stadi, mentre il calciomercato chiuderà i battenti lunedì prossimo, 1° settembre, a campionato iniziato da 2 turni. Alcune modifiche hanno fatto capolino nel regolamento: l’arbitro, che dopo un consulto Var apre il microfono e da bordo campo spiega agli spettatori le ragioni della sua decisione; i portieri che non potranno più tenere il pallone tra i piedi o in mano per più di 8 secondi, pena la concessione di un calcio d’angolo alla squadra avversaria; le minacce e le violenze all’arbitro, che oltre a essere punite sul piano sportivo sconfineranno in sede penale.
A partire con i favori del pronostico sono il Napoli, campione d’Italia, che nel 2026 festeggerà il centenario di fondazione, le 4 squadre con la maglia a strisce – Inter, Milan, Juventus e Atalanta – seguite dalle squadre capitoline Roma e Lazio e dagli outsider Fiorentina e Bologna. Come avviene da alcuni anni la maggioranza dei giocatori è straniera, anche se non si arriverà agli 11 su 11 dell’Inter del triplete 2010. Questa tendenza esterofila è ritenuta da molti dannosa per la Nazionale, che dopo la scoppola subita dalla Norvegia di Herling Haaland rischia di saltare il Mondiale per la terza volta, e sarebbe un obbrobrio per l’Italia 4 volte iridata.
Di recente un giornale ha pubblicato un algoritmo che prevede l’Inter campione d’Italia, seguita dal Napoli di mister Antonio Conte e dalla “Dea” di Bergamo. Non è di questo parere soprattutto il Milan del presidente Paolo Scaroni, che sta spendendo decine di milioni per allestite una squadra in grado di cucire sulla maglia il 20esimo scudetto e la seconda stella. Alle spalle di Rafael Leao e di Christian Pulisic c’è l’ex pallone d’oro Luca Modric, 39 anni, ma con lampi di classe non appannati dal passare del tempo. E sarà interessante vedere se questo campionato ricalcherà quello del 2025, risoltosi al fotofinish dopo che l’Inter sperperò in un paio di partite un buon margine di punti, oppure sarà il replay di quello del 2023 quando il Napoli inflisse alla seconda un distacco abissale.
Piace anche il calcio delle serie inferiori. Prendiamo ad esempio Aosta, dove da parecchi anni gli sportivi hanno tagliato fuori lo Stadio Mario Puchoz dai loro itinerari domenicali, per andare su quelli dove giocano squadre di Eccellenza e di Promozione. Molto seguito in Valle d’Aosta anche il calcio giovanile che ha visto giocatori arrivati in serie A negli ultimi anni: Massimiliano Fusani attuale team manager del Sassuolo, Sergio Pellissier presidente onorario ed anima del Chievo in serie D, Paolo De Ceglie già collaboratore del settore giovanile della Juventus, Hans Nicolussi Caviglia passato alla Fiorentina e Nicolò Savona ora al Nottingham Forest. E all’inizio di ogni campionato pronostici e scommesse si sprecano, ma poi come sempre saranno il tempo e il campo ad emettere il verdetto finale.
Ernesto Desandré


