AOSTA (btb) Il direttivo della Boxing Team Aosta si è riunito nei giorni scorsi per redigere il programma dell’attività pugilistica per l’anno prossimo, in attesa di ricevere l’assegnazione dei locali del Palaindoor che aveva in dotazione prima della chiusura dell’impianto per la ristrutturazione. Purtroppo al momento mancano ancora notizie certe sulla riapertura del Palaindoor di Tsanbarlet, anche se il presidente del Coni regionale Jean Dondeynaz ha assicurato che il Comune di Aosta affiderà la gestione della struttura da mercoledì 1° ottobre, con un notevole ritardo. Se così fosse per poi attuare le necessarie operazioni – come la consegna dei locali alle società sportive, gli accordi per le spese di conduzione, la fornitura e il montaggio nelle varie palestre del materiale sportivo – ci vorrà altro tempo, almeno alcuni mesi, tanto che la programmazione dell’attività diventa proprio difficile.
Il peregrinare dei dirigenti della boxe tra gli Amministratori locali, compreso il sindaco Gianni Nuti, ha portato solo promesse ed illusioni in quanto i lavori per la ristrutturazione del Palaindoor risultano appena terminati. “Sono considerazioni – evidenzia la Boxing Team in una nota – che non vorremmo fossero utilizzate per fini elettorali, al contrario gradiremmo che la promozione dello sport in Valle d’Aosta non si limitasse solo ad alcune manifestazioni sponsorizzate. Lo sport in generale è un modello da seguire, coinvolgendo giovani e meno giovani alla pratica da un lato per la formazione dell’individuo, dall’altro per la salvaguardia della salute, oltre chiaramente all’attività agonistica.”
Il club, per limitare le defezioni – conta circa 50 atleti – a causa della scarsa attività agonistica, aveva deciso con il coach Angelo Scapin di allenarli alla palestra Sami del Pont Suaz a Charvensod, tuttavia inadeguata per gli spazi insufficienti. Così per il 2025 gli impegni sono stati ridotti ad alcune trasferte, rinunciando, però, alle manifestazioni importanti, quali il triangolare dilettantistico Francia-Svizzera-Italia e 2 riunioni da organizzare in Valle d’Aosta, di cui una internazionale professionistica, per ripetere il successo ottenuto in passato a Pré-Saint-Didier.

