AOSTA (cex) Ormai manca solo più l’ufficialità, che verrà dalla presentazione di lunedì 1° dicembre all’Auditorium Ennio Morricone a Roma, tuttavia la prima tappa di grande montagna del Giro d’Italia 2026 sarà valdostana, la Aosta-Pila. E’ ancora misterioso il luogo della partenza (piazza Emile Chanoux oppure lo spazio vicino all’Università tra via Monte Vodice e piazza della Repubblica) così come pure assoluto è il riserbo sulle tante salite da affrontare nella regione prima di salire al traguardo sulle alture di Gressan, con indiscrezioni che portano verso la Valpelline e la Coumba Freide in generale. Sulla data invece i calcoli indicano a giovedì 21 la nostra tappa, con partenza venerdì 22 da Alessandria verso Verbania, dopo che la Federazione ciclistica internazionale- Uci ha concesso la deroga per il giorno in più che verrà destinato, lunedì 11 giugno, al riposo per il trasferimento da Sofia alla Calabria, dopo le prime 3 tappe in Bulgaria. Venerdì scorso i delegati dell’organizzazione della Rcs hanno effettuato un lungo sopralluogo ad Aosta e nei dintorni, accompagnati da Marco Albarello per conto della Regione per verificare alcuni aspetti logistici, che necessiteranno di ulteriori approfondimenti nelle prossime settimane.
Sarà la terza volta per Pila ad accogliere l’arrivo del Giro d’Italia, ricordiamo i successi di Robert Millar nel 1987 e Udo Bolts nel 1992, mentre per Aosta si tratterà della quinta partenza in quella che verrà ricordata come la 31esima presenza del Giro nella nostra regione. La corsa rosa il 13 maggio 2026 compirà 117 anni sua prima tappa, il 6 giugno saranno invece 74 anni della prima volta in Valle d’Aosta quando Pasqualino Fornara della Bottecchia vinse nel 1952 la terz ‘ultima tappa Cuneo-Saint-Vincent del quarto dei 5 Giri vinti da Fausto Coppi.
Il Giro d’Italia da quel 1952 è approdato nella nostra regione 30 volte (molte delle quali legate all’amicizia tra lo scomparso Giuseppe “Peppino” Guarisco e il patron Vincenzo Torriani) con interessati 9 Comuni: 13 volte Saint-Vincent, 5 Breuil Cervinia di Valtournenche, 3 Aosta, 2 Pila, Courmayeur e Cogne, 1 Gressoney-Saint- Jean, La Thuile e Ayas , a cui di aggiungono Verrès e Pont-Saint-Martin per 2 delle 25 partenze, delle quali 18 da Saint-Vincent, 4 da Aosta, 2 da Verrès ed 1 da Courmayeur e Pont-Saint-Martin.
A vincere sono stati in Valle d’Aosta 13 volte gli italiani e 17 gli stranieri, tra i quali ben 3 volte il “cannibale” Eddy Merckx tra le sue 25 tappe conquistate al Giro d’Italia tra il 1968 e il 1973 e in 2 di queste occasioni si impose a Saint-Vincent nel 1968 e nel 1970 e ad Aosta nel 1973 il 22 maggio con il traguardo in via Festaz. Tra le curiosità a Pila nel 1987 vinse lo scozzese Robert Millar, oggi si chiama Philippa York ed è l’unico vincitore di tappa al Giro diventato donna della storia.
Cesarino Cerise

