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NELLA GARA DEL PRIMATO DEL FRANCESE VICTOR RICHARD

Lisa Borzani è splendida seconda nel Tor 330

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COURMAYEUR (cex) E’ originario di Reims ma vive a Passy, ai piedi del Monte Bianco, in Francia. Curiosamente il sito ufficiale dell’Utmb dopo le vittorie di quest’anno sull’Eiger e dello scorso anno a Montreux e nello Swiss Peaks lo colloca sotto la bandiera belga ma Victor Richard ha solo vissuto qualche anno nel Benelux e di belga c’è la moglie Eolia che lo ha seguito come un angelo custode in ogni angolo della Valle d’Aosta a fargli assistenza. E’ la bella storia del trionfatore del Tor 330 in 66 ore, 8 minuti e 22 secondi, miglior prestazione cronometrica di sempre (non ci sembra il caso di parlare di record alla luce dei tanti ritocchi a un percorso così lungo), 30 minuti e 56 secondi meglio del tempo limite di Franco Collé del 2023.

Il gressonaro è stato protagonista della prima parte del Tor des Géants, prima in compagnia, poi da solo in testa sino quando al Lago Chiaro, salendo dopo 180 chilometri nella sua valle di Gressoney, per problemi di vista già riscontrati in passato, malgrado fosse in testa con 22 minuti di vantaggio, è stato costretto al ritiro.

Sono state invece le vesciche ai piedi e il mal di gambe a rallentare la corsa di Lisa Borzani, la padovana di La Magdeleine, che puntava alla terza vittoria dopo 2016 e 2017. Era in testa e poi ha dovuto cedere il comando chiudendo comunque per la terza volta seconda con il suo miglior tempo di sempre in 18esima posizione.

Sono queste storie di una grande avventura come il Tor X che chiuderà le sue 5 gare oggi, sabato 20, con la 30 chilometri da Bosses a Courmayeur attraverso il Passage al Col Malatrà (531 dei 2.971 concorrenti dell’intera settimana al via) e con gli ultimi arrivi. Storie come quelle del nepalese Sangé Sherpa che gira il mondo in bicicletta a correre trail (molti vinti) per raccogliere fondi per la popolazione povera della sua terra e che nel Tor 330 è finito 12esimo dopo 78 ore.

Il francese Richard Victor dopo 335 chilometri ha preceduto il connazionale Martin Perrier e il reggiano Simone Corsini, tutti e 2 già saliti sul podio a Courmayeur, che dopo avere a lungo lottato hanno deciso di arrivare insieme a 5 ore, 40 minuti e 33 secondi dal trionfatore. Poi quarto il cuneese Danilo Lanternino, quinto lo spagnolo Unai Dorronsoro Garmendia e tra i primi 9 settimo Andrea Macchi, ottavo Daniele Nava e nono Giulio Ornati, con un cinese quinto e un austriaco decimo a completare la top ten. Tra i valdostani il più bravo è stato l’ex calciatore di Donnas Daniele Nicco del Pont-Saint-Martin in 95 h 07’18”, quindi 56esimo Stefano Collé in 97h42’31”. Tra le donne con una grande prestazione ha chiuso 13esima l’olandese Noor Van der Veen in 79h34’20” davanti al quinto podio in 10 edizioni di Lisa Borzani a 3 ore e 51 minuti con il “personale”, terza e 19esima l’inglese Natalie Taylor a 45 minuti dalla padovana. Giulia Zanovello invece è stata 13esima e 71esima assoluta in 101h52’56”.

Nel Tor des Glaciers ha dominato dall’inizio alla fine e si è riconfermato dopo 2 anni il francese Sebastien Raichon in 124 ore, 53 minuti e 45 secondi dopo 439 chilometri, secondo l’irlandese Brian Mulins a 6h31’, terzo il polacco Jarek Gonczarenko ad oltre 10 ore, quarto il primo italiano Lorenzo Santin. Tra le donne 11esima e vincitrice la svizzera Florence Golay in 144 ore, 27 minuti e 34 secondi, davanti alle francesi Sandrine Beranger e Celine Rouquié.

Nel Tot Dret ha vinto con grande autorità il piemontese Davide Rivero in 21h44’33” dopo 135 chilometri, secondo Mirko Marchi a 1ho3’ e terzo il francese Gabriel Dupont a 1h44’, decimo Alessandro Abram a 5 ore e 57 minuti e 14esimo Fabrizio Fiorito a 6 ore e 51 minuti, 26esimo Lino Vairos a 9 ore e 1 minuto. Invece 15esima e prima donna Cristina Vecca in 28h37’29” seguita dalle altre italiane Marta Viganò ed Enrica Gouthier ad oltre 2 ore e mezza, nona la valdostana Sylvie Grange a 9 ore e 54 minuti.

Nel Tor 100 Cervino-Monte Bianco si è imposto il bergamasco Luca Arrigoni in 15h53’05” su 105 chilometri davanti allo svizzero Joachym Rousis a 1h26’ e al piemontese Paolo Accamo a 2h05’ con sesto Marco Mangaretto a 2 ore e 49 minuti, nono Jean Louis Vallet a 3 ore e 54 minuti e decimo Maurizio Macori 2 secondi dopo, 20esimo Joel Janin vincitore di Tour Trail e Defi Vertical ad oltre 6 ore. Al femminile settimo posto assoluto della cinese Wenli Jiang in 19h10’12” con 2 ore e 25 minuti sulla statunitense Sarah Keyes e 4 ore e 13 minuti sulla lituana Rita Miskiniene, 16esima la figlia d’arte di Arpuilles Nikita Riva a 10 ore e 18 minuti. L’ultimo verdetto è ora per il Tor 30 di oggi, sabato.

Cesarino Cerise