AOSTA (cex) A 10 mesi dalla tragedia di Matilde Lorenzi in Val Senales, compagna di allenamenti di Sophie Mathiou, è ancora un atleta genovese Mattia Franzoso, cresciuto nello Sci Club Sestriere (ora nelle Fiamme Gialle) a perdere la vita – è successo sabato scorso a la Parva in Cile – negli allenamenti degli azzurri con compagni Guglielmo Bosca e Benjamin Alliod.
L’alpino di Fénis addirittura si trovava al cancelletto e sarebbe dovuto scendere subito dopo. “Ero alla partenza per la discesa libera, mi hanno immediatamente fermato e si è capito che era accaduto qualcosa di grave, purtroppo. Io e altri 5 azzurri siamo tornati a casa, altri 5 sono rimasti in Cile” racconta Benjamin Alliod.
Mattia Franzoso avrebbe compiuto 26 anni martedì 16 settembre, per lui dal 2021 17 gare di Coppa del Mondo con 2 piazzamenti nei primi 30 in supergigante, 28esimo nel 2023 e 30esimo a febbraio. In Cile è uscito dal tracciato, ha superato le reti e si è schiantato contro una staccionata di legno a pochi metri dalla pista. Subito soccorso ed elitrasportato nella capitale Santiago, è rimasto in coma per poi perdere la vita poche ore dopo, una tragedia.
Ora si torna a discutere di sicurezza e materiali, In prima linea i genitori e la sorella di Matilde Lorenzi (Lucrezia è cresciuta nello Sci Club Sestriere con lo sciatore genovese) e un campione come Kristian Ghedina. “Gli sci di oggi sono troppo veloci, soprattutto in curva – sottolinea il campione cortinese – e bisogna pensare che uno schianto contro un albero o un muro può essere mortale a 40-50 orari, in allenamento in discesa si arriva a 120 chilometri orari. Bisogna pensare alla sicurezza, riducendo la velocità non si eliminano i rischi ma bisogna fare qualcosa.”
Il ministro dello sport Andrea Abodi ha convocato un gruppo di lavoro dopo il dramma di La Parva e il campione del Mondo Emanuele Becchis ha dedicato la sua vittoria in Coppa del Mondo di skiroll davanti al Colosseo a Roma a Mattia Franzoso, ennesima vittima dello sci, sport meraviglioso che in tema di sicurezza fa sempre più discutere.
Cesarino Cerise


