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I giapponesi del Nagatomo si sono distinti per educazione e fair play con strette di mano agli avversari e inchini alla tifoseria avversaria

“Mc Lion Trophy”, festa per 166 squadre di 9 nazioni e grandi firme tra le vincitrici come Borussia Dortmund, Nizza ed Empoli

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GRESSAN (cex) Dopo 6 anni è tornata a Gressan e su 24 campi di 8 Comuni da venerdì 13 a domenica scorsa, 15 giugno, la grande festa del calcio giovanile internazionale del “Mc Lion Trophy” con 2.800 bambini di 166 squadre di 9 nazioni, in 6 categorie – Esordienti, Pulcini e Primi calci sino a 13 anni – a dare spettacolo sabato nei gironi di qualificazione, domenica mattina nei gruppi platino, golden, silver e bronze con semifinali e finali a Gressan per calcio a 9 per 2012 e 2013, a 7 per 2014 e 2015 e semplici gironi a 5 per 2016 e 2017.

Il torneo “Mc Lion Trophy”, abbinato alla “Tempo casa Cup”, alla sua decima edizione ha visto mettere la firma nell’albo d’oro a club prestigiosi come i tedeschi del Borussia Dortmund nei 2015, l’Empoli nei 2014, i francesi del Nizza nei 2013, tutti con giocatori di 1 anno più giovani come le altre professioniste Roma, Parma, Lyon, Cluj, Carrarese e le deludenti Juventus e Torino (questi ultimi protagonisti di comportamenti da censurare sabato di un dirigente e 2 genitori verso un giovane arbitro).

Inoltre, i giapponesi del Nagatomo si sono distinti per educazione e fair play con strette di mano agli avversari e inchini alla tifoseria avversaria. Poi hanno portato il loro entusiasmo sloveni, portoghesi, svizzeri e bosniaci, loro guidati dall’indimenticato giocatore di calcio a 5 per 6 anni nell’Eurotravel, Torino e Aymavilles “Piga” Habjbia. Tutti salutati alla cerimonia di apertura dallo juventino di Gressan Nicolò Savona e dagli allenatori riuniti in un interessante dibattito sul rapporto tra tecnici e genitori, con spazio anche per la festa del Coni regionale con dimostrazioni di vari sport e con ricordati 2 grandi giornalisti come Bruno Pizzul e Livio Forma.

A livello di risultati – dopo una lunga maratona delle 32 squadre dei 2012 – ha vinto in rimonta, a seguito di un doppio errore iniziale ai calci di rigore, per 4 a 3 la formazione varesotta della Cedratese sui Diavoletti Vercelli (con tifosi con i fumogeni sulla collinetta), terza la Varesina e quarti i romeni del Cluj, con Saint-Vincent Châtillon e Charvensod nel girone Golden dal nono al 12esimo posto.

Nei 2013 (32 formazioni partecipanti) ha impressionato positiva il Nizza che ha superato 2 a 1 i torinesi del Cbs, con terzi i francesi del Lyon (battuti nel derby transalpino in semifinale) e quarta la Pro Eureka, società che ha presenato una dozzina di squadre e una spettacolare “torcida” di pubblico salita da Settimo Torinese. L’Aygreville ha chiuso nel girone Golden dalla nono alla 12esima posizione.

Tra le 36 squadre del 2014, è stato l’Empoli a prevalere proprio sulla Pro Eureka Settimo per 2 a 0, terzo il Parma che ha superato nella finalina 3 a 2 la Roma. Sporting Issogne e l’Ecole de Football Saint-Christophe hanno concluso nel gruppo Golden dal 13esimo al 16esimo posto.

Nei 2015 (36 iscritte) con i suoi 2016 ha dato spettacolo il Borussia Dortmund, impostosi con un secco 8 a 0 nella finale con il Club Milano (unica squadra a battere i tedeschi 2 a 1 sabato), con terzo il Cenisia (anche qui grande tifo torinese in tribuna) che ha superato 2 a 0 l’Empoli. Bene l’Ecole de Football Saint-Christophe che ha concluso nel gruppo Golden dal 13esimo al 16esimo posto pareggiando 0 a 0 con il Torino.

Nei tornei senza finali dei primi calci, tra i 2016 hanno chiuso primi i cuneesi della Cheraschese, davanti agli sloveni del Mura e a 2 squadre della Pro Eureka Settimo, tra 20 formazioni, con nel gruppo Golden dal sesto al decimo posto Aosta 511, Sporting Issogne e Charvensod. Invece, nei 2017 il Charvensod ha prevalso tra 10 squadre davanti ad Aosta 511 A, i pistoiesi dell’Hitachi e Aosta 511 B.

c.c.