AOSTA (cex) In Valle d’Aosta si corrono un’ottantina di singole o abbinate gare di corsa di ogni genere e per quasi tutte il contributo regionale è una chimera, qualcuna tra le più importanti ha preso le briciole dovendo fare i conti con le ristrettezze ed i paletti rigidi di una legge 3 che tarda ad essere migliorata, per molte con l’overdose e la sovrapposizione di appuntamenti gli organizzatori hanno scelto la strada della gara biennale per altre hanno gettato la spugna.
E’ chiaro che in una situazione difficile come questa il finanziamento importante di 400mila euro come tetto massimo al 100 per cento (e non al 25 per cento come altre gare finanziate o al 40 per le 2 o 3 più grandi e importanti) di differenza tra utili e spese documentate, già previsto con lo stesso importo per 3 anni, è stato considerato una sorta di autogol elettorale per chi governa la nostra regionem con effetti devastanti di ribellione, indignazione e incredulità tra quasi tutti gli organizzatori e tra chi opera nel mondo del running.
Sui social si è poi scatenata anche una vera e propria gara a chi si infuriava di più ed ai riferimenti sarcastici alla imminente consultazione elettorale. Gli organizzatori che si lamentano sono ben felici dei numeri e dell’evento in Valle dell’Utmb ma in coro soprattutto sottolineano il trattamento nettamente favorevole e sproporzionato del contributo deliberato, sugli aspetti troppo commerciali dell’evento, sui costi di iscrizione arrivati ad oltre 230 euro con le commissioni, sul fatto che la società in questione – La Grolla – sia stata da poco costituita e in poco tempo abbia organizzato un evento Utmb ed infine sul ritorno mediatico, molto relativo, anzi praticamente pari a zero, con nessuna citazione sui quotidiani sportivi nazionali e sui maggiori canali televisivi.
Cesarino Cerise
