VALSAVARENCHE (cex) La neve in quota ha costretto gli organizzatori del “Trail Sauvage” di sabato scorso, 27 settembre, a Valsavarenche a ridurre da 21 a 17 chilometri il percorso lungo dello Stambecco con 126 protagonisti nelle 2 gare e 21 nella non competitiva. Si è imposto, in un campo di partenti con troppi big assenti, un peccato considerato l’impegno per allestire la doppia competizione, il piemontese Diego Taruffi in 1 ora, 45 minuti e 16 secondi davanti a Leonardo Oreiller della Sant ’Orso staccato di 5’28”, con terzo il giovane di Chambave Joseph Philippot del Pont-Saint- Martin a 6’53” poi quarto a 7’26” Patrick Jacquemod e quinto a 9’13” il professore francese Joel Jeannet. Sesto il commissario tecnico del winter triathlon azzurro Marco Bethaz a 12’15, settimo Didier Chaberge a 14’13”, ottavo Simone Lattanzi a 14’55”, nono Davide Santarelli a 15’35” e decimo Michel Vanin a 17’13”.
Quindi, 17esima assoluta tra i 91 del trail lungo, è tornata al successo in Valle la canavesana di Drusacco del Valchiusella Rachele Young, già prima l’anno scorso a Pontey, in 2h11’48” con 6’11” sulla torinese Federica Panciera, vincitrice in stagione a Arnad e Chamois, con terza Denise Pascal del Pomaretto a 16’33”, quarta Sofia Carrel a 24’14” e quinta Desirée Perrod a 25 minuti.
Nella 10 km del Camoscio con 600 metri di dislivello e con 35 atleti, l’emiliano Simone Grazioli ha primeggiato in 52’14”, precedendo di 1’10” Rudy Vallet del Parco Gran Paradiso e di 2’29” Matteo Pangallo del Montagnesprit, seguito da Andrea Treves a 6’21” e da Arsène Riblan quinto a 6’34”. Tra le donzelle, decima assoluta, si è ripetuta dopo il 2024 la piemontese Tiziana Moia in 1h07’07” con 1’18” su Anna Fedele e 5’51” su Laura Acquadro, poi Sylvie Grange a 5’57” e Martine Treves a 6’48” tra le prime 5.



