AOSTA (cex) Da ieri – venerdì – mattina a Pont-Saint-Martin e sera ad Aosta a domani, domenica 20, a Gressoney-Saint-Jean arriva con 4 gare il “carrozzone” francese dell’Utmb. Dal salotto cittadino di piazza Chanoux è partita la “Les sentiers des Valdotains” su 122 chilometri con 8.400 metri di dislivello con 600 iscritti. Alle 6 via da Pont il “Monterosa Trail” sui 90 km e 6.350 metri di dislivello con 950 partecipanti, oggi – sabato 19 – alle 10 parte da Saint-Jean il tradizionale “Walserwaeg Trail” sui 43 km, 1.550 concorrenti e 3.200 metri di dislivello e domani, domenica, alle 11 il “Regina Margherita” sui 15 chilometri, 1.000 adesioni e 650 metri di dislivello. Il tempo massimo per la gara più lunga è di 36 ore.
In gara tra i valdostani nella 43 sarà Nadir Maguet con William Boffelli di casa a Courmayeur, nella 120 chilometri Lisa Borzani, Fabiola Conti, Daniele Calandri, Giulia Zanovello, nella rapida 15 Davide Cheraz, Jean Xavier Villanese e Joseph Philippot.
Complessivamente sono oltre 4.100 i pettorali assegnati e tutto esaurito per l’organizzazione guidata da Franco Collé e Giuditta Turini e per l’Utmb dalla presidente Catherine Poletti, con il marito e fondatore Michel Poletti, e da Giulia Guedoz di Courmayeur, con villaggio della gara vicino al lago di Gover a Gressoney-Saint-Jean, 23 ristori e 600 volontari coinvolti.
Se le adesioni sono da record, con quote di iscrizione variabili e un incasso previsto vicino ai 500mila euro, non mancano le polemiche invece dopo il disegno di legge con cui la Regione finanzierà la manifestazione con un contributo sino a 400 mila euro da ripetere per 3 anni (1 milione e 200 mila in totale) concesso all’Utmb gressonari. A detta degli appassionati e soprattutto degli organizzatori di altre gare si tratta di un’enormità, con tanto di indignazione e incredulità del mondo sportivo valdostano, visto che per le altre competizioni (un’ottantina) non si riceve nulla o relativamente poco, anche per grandi eventi, dovendo fare i conti con i rigidi criteri di assegnazione della specifica legge regionale, la 3 del 2004.
Se le iscrizioni alle diverse competizioni del “Walserwaeg Trail” per alcuni hanno toccato i 232 euro con le commissioni, anticipati da mesi, nella gara più lunga è comunque semplice per gli addetti ai lavori fare dei semplici conti, tra adesioni, sponsorizzazioni e contributo della Regione si supera il milione di euro.
Quanto costerebbero un paio di tappe del Tour de France che vorremmo tanto avere, oppure tre tappe del Giro d’Italia con ben altri riscontri di immagine e copertura mediatica, a cominciare dalle dirette in mondovisione.
L’assessore regionale al Turismo Giulio Grosjacques difende la scelta: “Il disegno di legge per la sostenere l’organizzazione dell’Utmb è stato votato all’unanimità in commissione consiliare. Attraverso questo contributo portiamo in Valle d’Aosta quella che possiamo ritenere l’organizzazione più importante a livello mondiale nel mondo dei trail. In ogni caso attraverso la legge 3 del 2004 abbiamo finanziato tutte le richieste provenienti dal settore sportivo valdostano”.
Nell’ambiente però volano parole pesanti. Molti organizzatori di altre competizioni sono infuriati con la Regione. C’è chi propone addirittura un boicottaggio e chi vuole gettare la spugna e disgustato non intende più organizzare nulla in Valle d’Aosta, ritenendo che la meritocrazia sia ormai un optional finito da tempo nella poubelle.
Prima gara a Cristian Minoggio
Tra i 753 della 82 di ieri, venerdì, da Pont-Saint-Martin a Gressoney-Saint-Jean – transitando da Brusson, Ayas e dalla valle del Lys – a vincere in 9 ore, 37 minuti e 11 secondi è stato il campione europeo Cristian Minoggio verbano di Cannobio del Team Kailas. Quindi 21esimo Fabrizio Roux, 64esimo Daniele Nicco, 97esimo Julien Juglair, 103esimo Fabrizio Fiorito e 161esimo Lino Vairos.


