Turismo

Contributi agli investimenti per innovazione e sostenibilità delle attività turistico-ricettive. Approvata dalla Giunta la delibera attuativa della legge regionale: tempi e cifre

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AOSTA (fci) Con l’approvazione da parte della Giunta regionale – avvenuta venerdì scorso, 14 novembre – della relativa delibera attuativa, è pienamente operativa la legge regionale numero 25 del 28 luglio 2025 che disciplina gli interventi di sostegno finanziario agli investimenti per l’innovazione e la sostenibilità delle attività turistico-ricettive operanti sul territorio valdostano.

I contributi a fondo perduto possono coprire fino al 40 per cento delle spese per gli interventi finalizzati alla sostenibilità (riduzione dei consumi energetici e idrici, abbattimento dell’inquinamento atmosferico, installazione di fonti rinnovabili, riutilizzo delle acque piovane) e fino al 30 per cento per interventi di digitalizzazione e per quelli riguardanti piscine e centri benessere.

Le percentuali sono incrementabili di un ulteriore 10 per cento in caso di imprese giovani (18-35 anni) o a prevalente partecipazione femminile.

L’investimento minimo richiesto per l’accesso ai contributi varia da 20mila euro per le aree camper, 30mila euro per affittacamere e cav e 40mila euro per le strutture alberghiere e all’aperto. Il limite massimo ammissibile è fissato in 250mila euro.

Iniziative finalizzate alla sostenibilità (contributo 40 per cento): riduzione dei consumi energetici, quindi anche nuovi serramenti, installazione di fonti rinnovabili, con nuovi sistemazione di alimentazione energetica, riduzione dell’inquinamento atmosferico; riduzione dei consumi idrici e riuso delle acque piovane.

Iniziative finalizzate alla digitalizzazione (contributo 30 per cento): adozione di tecnologie digitali che consentano modifiche significative nei processi con cui i servizi vengono gestiti dall’azienda e forniti ai clienti.

Infine iniziative finalizzate all’innovazione (contributo 30 per cento): realizzazione di piscine o centri benessere, ampliamento di almeno il 30 per cento delle piscine o centri benessere.

Spese non ammesse (contributo 30 per cento): mezzi di trasporto, impianti o sistemi alimentati con combustibili fossili, impianti a biomassa salvo quelli «5 stelle» in edifici in classe energetica A1, piscine e centri benessere non alimentati da pompa di calore o fonti rinnovabili, elettrodomestici ed apparecchiature di classe inferiore alla A. La domanda è da presentare prima di avviare i lavori o gli acquisti; una sola domanda ogni 24 mesi, se saldata la precedente e se non c’è istruttoria di mutuo in corso; non cumulabilità con altri aiuti, salvo GSE. L’Adava fornisce consulenza agli interessati.