Turismo

Oggi, sabato, a Valtournenche la cerimonia di premiazione

Federica Brignone e Marco Camandona al gran finale del Cervino CineMountain

Ingrandisci la foto: Lo scrittore Paolo Cognetti lunedì scorso, 28 luglio, con il direttore artistico del festival Luca Bich
Lo scrittore Paolo Cognetti lunedì scorso, 28 luglio, con il direttore artistico del festival Luca Bich
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VALTOURNENCHE (qdn) È arrivata al gran finale l’edizione 2025 del Cervino CineMountain, il festival internazionale di cinema di montagna più alto d’Europa, che da 28 anni racconta il mondo partendo dalle sue altitudini. Alle 21 di oggi, sabato 2 agosto, la piazzetta delle Guide a Valtournenche ospita la cerimonia di premiazione che conclude una settimana di eventi e proiezioni. La serata di oggi è accompagnata da un evento dedicato a Marco Camandona, il grande alpinista valdostano che ha completato la salita dei 14 Ottomila senza ossigeno supplementare. Un’impresa umana e spirituale, che intreccia sport estremo e impegno civile con la sua onlus Sanonani in Nepal. Non solo: la giornata conclusiva del festival offre un’altra grande sorpresa.

Alle 11 in via Carrel, a Breuil-Cervinia, Federica Brignone campionessa olimpica e vincitrice della Coppa del Mondo di sci alpino – si racconta al pubblico del Cervino CineMountain insieme alla madre Ninna Quario, ex sciatrice azzurra e giornalista sportiva, e al fratello Davide, mental coach. Un incontro intimo e appassionato, moderato da Angelo Acerbi. Tra parole, immagini e aneddoti di pista, il racconto di una famiglia che ha fatto della neve la propria lingua madre. Da sabato scorso il festival ha regalato momenti di intense emozioni.

La rassegna ha preso il via sabato con la proiezione di «Vermiglio» di Maura Delpero. Domenica spazio alla memoria con il ventennale di «Il vento fa il suo giro», il film culto di Giorgio Diritti, mentre lunedì l’ospite d’onore è stato Paolo Cognetti che ha presentato il suo “Fiore mio”. Martedì il centro congressi di Valtournenche ha ospitato i campioni di sci nordico Manuela Di Centa, Stefania Belmondo, Arianna Follis, Silvio Fauner, Federico Pellegrino e Marco Albarello in un bellissimo incontro tra sport e ricordi. Mercoledì il lago blu ha fatto da sfondo al racconto in musica “Vette di libertà” con l’attrice e regista Stefania Casini, giovedì si è svolta una giornata dedicata all’alpinismo contemporaneo dal titolo “Le grandi vette Born to climb & no limits” mentre ieri, venerdì, è stato ospite l’esploratore e divulgatore Alex Bellini. A questi appuntamenti si sono aggiunti gli stimolanti colloqui letterari delle “matinées”.

L’edizione 2025 è stata tra le più partecipate di sempre: 366 film ricevuti da 73 Paesi del mondo, con 50 titoli selezionati provenienti da 21 nazioni, 19 anteprime (15 italiane e 5 mondiali) e 6 Grand Prix internazionali in concorso per l’Oscar del Cinema di montagna. La maggior parte dei film arriva da Paesi non appartenenti alle cinematografie tradizionali del genere, in particolare Iran, Afghanistan, India, Niger, Argentina: storie girate da chi quelle terre alte le abita, le conosce, le attraversa ogni giorno tra difficoltà, bellezza e resistenza.