AOSTA (fci) E’ soddisfacente il bilancio della 7esima edizione del Raduno Abarth Club Valle d’Aosta organizzato lo scorso fine settimana – sabato 13 e domenica 14 settembre – con il «picco», domenica, di partecipanti con un’ottantina di auto e circa 150 persone di equipaggio. Sabato 13 dopo il ritrovo – nel pomeriggio – al Bar del Bocciodromo di Pont-Saint-Martin, partenza verso Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean e visita guidata al maniero. Successivamente aperitivo con buffet al Residence Walsertal e cena alla Pizzeria Arquibus a Perloz. Il giorno successivo, domenica 14, ritrovo all’Hotel Castello di Champerioux a Montjovet, partenza per un giro panoramico con arrivo a Les Montagnards di Torgnon per l’aperitivo. Poi pranzo di nuovo all’Hotel Castello di Montjovet (foto), nel pomeriggio lotteria, premiazione e saluti. Al raduno erano presenti 15 club provenienti da Italia, Svizzera, Francia e Germania. Come di consueto è stato proposto un raduno «dinamico » su due percorsi diversi nelle due giornate del fine settimana, mettendo insieme la passione per le Abarth e quella per il territorio. I partecipanti provenienti da fuori regione infatti hanno avuto la possibilità di apprezzare i paesaggi valdostani, oltre ai prodotti tipici locali, che hanno potuto trovare anche nel pacco gara. Tutto ciò senza dimenticare l’indotto per bar, ristoranti e hotel. L’Abarth Club Valle d’Aosta è presieduto da Andrea Quinson, vice Mattia Deligios, segretario Marco Conte e tesoriere Mirko Jordan. «I nostri ringraziamenti vanno ai partecipanti e agli sponsor: Scorpionshop, carrozzeria CHD, MR Motorsport, Smart Home Impianti Elettrici Verbania, Tuttauto Sarre, La Clavalité, Dany Power Sport e Mafrica».
I Club di Genova e Valais (Svizzera) erano presenti con 12 vetture. Il partecipante proveniente da più lontano era Tomas Kamuf, dal nord della Germania. Il pilota più giovane Silvain Marguerettaz, classe 2002, i meno giovani Giovanni Finelli (1945) e Adolfo D’Acquino (1944). Infine la Abarth con più distanza percorsa era quella di Erik Vottero, con 350mila chilometri.
