Agricoltura

Ieri, venerdì 5 dicembre, le novità sono state presentate durante una conferenza all’Institut Agricole Régional

Cerotti e una crema per la pelle dal siero del latte. Gli straordinari risultati del progetto SaluteDerm

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AOSTA (mye) Il siero del latte non è più uno scarto ma una risorsa che fa bene alla pelle. Dopo 10 anni di studio e sperimentazione, gli zuccheri e la fermentazione dello scarto da produzione del formaggio, in particolare la Fontina Dop, diventano WheyBiotics, un ingrediente attivo che viene ora utilizzato in un cerotto che aiuta a sanare le ferite e in una crema per la cura della pelle. Questa ulteriore ricchezza di ingredienti, legata alla produzione della Fontina, è stata spiegata ieri, venerdì 5 dicembre, nel convegno “SaluteDerm: dalla diagnosi alla cura, il progetto che rivoluziona la salute della pelle”. Ad ospitare l’incontro è stato l’Institut Agricole Régional, parte attiva nella ricerca insieme al farmacista dottor Andrea Nicola.

«La nostra linea cosmetica è nata nel 2009. – racconta Andrea Nicola – Seguivo già con interesse le sperimentazioni dell’azienda svizzera Loacker Remedia, che utilizzava nelle sue preparazioni le erbe dell’Alto Adige. Con Andrea Barmaz, direttore della sperimentazione dell’Institut Agricole, e con l’amico ed esperto del settore Corrado Consiglio di Casale Monferrato, abbiamo dato vita alla linea cosmetica Montfleury, dal nome del luogo in cui venivano coltivate le erbe officinali utilizzate nei nuovi prodotti. Ora il siero diventa un nuovo ingrediente che migliora un prodotto che già avevamo e che diventa la “Nuova vento e freddo”, una crema protettiva destinata a chi va in montagna d’inverno ma anche per affrontare ogni giorno la stagione fredda».

Siero ultrafiltrato
La ricerca è andata avanti anche per mezzo di progetti e fondi europei. Grazie al fondo “Aggregazioni R&S Salute”, pubblicato dalla Regione per la ricerca e lo sviluppo, il progetto SaluteDerm si è aggiudicato il finanziamento, coinvolgendo nella ricerca l’azienda di biotecnologie e farmacologia NeuroZone, capofila, che vi ha contribuito per ciò che concerne i modelli biologici di validazione, e i centri di ricerca Institut Agricole Régional e Fondazione Links, rispettivamente attivi nel campo della formulazione di principi attivi e nella creazione di una piattaforma diagnostica tramite intelligenza artificiale, nonché l’azienda specializzata in stampa ThallosJet.

Il progetto SaluteDerm
Il progetto SaluteDerm riunisce un team di ricercatori di eccellenza e sfrutta tecnologie innovative e all’avanguardia per l’applicazione nel comparto sanitario. «L’iniziativa si è focalizzata su 3 aspetti principali, ovvero la prevenzione, la diagnosi e la cura delle lesioni cutanee. – ha spiegato Sabina Valentini, responsabile dell’Unità laboratori di analisi dell’Institut Agricole – Il dispositivo IA, il principio attivo e le altre innovazioni così create vanno proprio a rispondere a tale esigenza». La Fondazione Links ha realizzato un dispositivo basato su algoritmi in grado di aiutare i dermatologi nella diagnosi precisa delle lesioni cutanee. «In questi mesi abbiamo sviluppato soluzioni di intelligenza artificiale e “machine learning” per il riconoscimento e la valutazione dell’evoluzione temporale delle lesioni cutanee, per supportare il personale sanitario nella diagnosi in ambito dermatologico e vulnologico» ha raccontato la ricercatrice Debora Beneduce della Fondazione Links. L’Institut Agricole Régional ha dato un ampio contributo al progetto SaluteDerm tramite la formulazione, a seguito di anni di assidua attività di ricerca, del principio attivo “WheyBiotics” a partire dal siero derivante dalla lavorazione della Fontina Dop.

«Il metodo che abbiamo ideato permette di utilizzare il 60 per cento del siero altrimenti gettato. – ha detto la ricercatrice Tania Flutto – Per ogni forma di formaggio lavorata si crea uno scarto di 9 litri del suo siero che dopo trattamenti termici, processi di filtrazione e fermentazione con batteri lattici autoctoni produce 2 componenti, permeato e retentato, a loro volta ricche di ingredienti attivi interessanti». Brevettato nel giugno del 2023 e detentore della denominazione internazionale riservata agli ingredienti dei prodotti cosmetici Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), esso è poi stato oggetto di test in vitro e in vivo volti a sondarne l’effettiva efficacia cutanea.

Il cerotto
L’Institut Agricole è anche il creatore di una bio-struttura idrogel altamente compatibile con la pelle umana, formulata a partire dallo scarto del processo di ultrafiltrazione del siero. Tramite sistemi di inkjet printing all’avanguardia ideati dall’azienda valdostana ThallosJet, il principio attivo “WheyBiotics” potrà essere incorporato all’interno di questa struttura per proporre un prodotto unico per la cura delle lesioni cutanee.

Elena Meynet