Agricoltura

Sono 139 le bovine che si sfideranno per conquistare i 3 bosquet nella 68esima finale regionale delle batailles de reines

Domenica lo spettacolo del Combat final

Ingrandisci la foto: La conferenza stampa di mercoledì con, da sinistra, Cesarino Cerise, l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel, il presidente dell’Association Amis des Batailles de Reines Roberto Bonin, il presidente della Regione Renzo Testolin e il sindaco di Aosta Raffaele Rocco
La conferenza stampa di mercoledì con, da sinistra, Cesarino Cerise, l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel, il presidente dell’Association Amis des Batailles de Reines Roberto Bonin, il presidente della Regione Renzo Testolin e il sindaco di Aosta Raffaele Rocco
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AOSTA (qdn) E’ il fine settimana più atteso per il mondo dell’allevamento valdostano. Domani, domenica 26 ottobre, 139 bovine si sfideranno nell’arena Croix-Noire di Aosta per conquistare i 3 bosquet della 68esima finale regionale delle batailles de reines. Un numero inevitabilmente ridotto per l’annullamento delle eliminatorie estive – a causa dello stop dovuto al periodo di vaccinazione contro la Dermatite nodulare bovina – ma che sicuramente non renderà meno entusiasmante lo spettacolo del Combat final.

Oggi, sabato 25 ottobre, va invece in scena, sempre all’arena Croix-Noire, un gustoso antipasto composto da 3 diverse competizioni: il sesto Combat du deuxième veau, il primo Combat du premier veau (nato per colmare il vuoto lasciato dall’impossibilità di organizzare – sempre causa Dermatite bovina – l’Interregionale e il Combat de l’Espace Mont Blanc) e il primo Combat des Communautés de Montagnes.

“Siamo orgogliosi dell’organizzazione nonostante le difficoltà”
Il mondo dell’allevamento in questi ultimi anni ha dovuto affrontare ulteriori grandi difficoltà, oltre a quelle che già abitualmente caratterizzano il settore. Dopo il Covid, nel 2024 è arrivata la Bluetongue e quest’anno la Dermatite nodulare. Tuttavia l’Association Amis des Batailles de Reines – pur mettendo sempre al primo posto la sicurezza di animali e allevatori – in ogni occasione è riuscita a organizzare un grande spettacolo.

Quest’anno, con 13 eliminatorie disputate sulle 18 previste, il numero delle partecipanti alla Regionale è inevitabilmente inferiore al consueto ma di altissimo livello, a cominciare dalla presenza di tutte e 3 le regine uscenti: Suisse di Ymac Frassy, Tiky di Italo Arlian e Farchetta di Lorenzo Rosset. Con i loro numeri dorati sul dorso, saranno le “star” di domenica.

«Le eliminatorie autunnali sono state caratterizzate dalla presenza di tantissimo pubblico: le battaglie hanno ormai anche un valore sociale oltre a quello di promuovere la selezione genetica della razza. – ha detto mercoledì scorso, 22 ottobre, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, il presidente dell’Association Roberto Bonin – D’estate abbiamo sospeso le eliminatorie perché non c’erano alternative, non potevamo creare difficoltà e rischiare problematiche con i nostri allevamenti. Il piano vaccinale che è stato portato a compimento ci ha permesso di riprendere l’attività e credo che sia un nostro orgoglio riuscire anche quest’anno a proporre la finale regionale, che dà risalto alla competenza e all’impegno dei nostri allevatori. Non era così scontato riuscire ad organizzare la finale anche quest’anno».

«Il mondo dell’allevamento e l’Association Amis des Batailles de Reines sono stati un punto di riferimento per professionalità in questo periodo difficile. – ha confermato il presidente della Regione Renzo Testolin – La Regione ha trovato in loro un partner che ha lavorato in ottima sinergia. Mi complimento anche per le novità che vengono sempre introdotte in questa “due giorni” dell’arena Croix-Noire, che contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sull’evento».

«Questo fine settimana è caratterizzato dalla passione degli allevatori, che è uno stimolo per la crescita del settore. – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel – E’ bello vedere che tanti giovani si avvicinano al mondo dei combats e che proprio nelle batailles trovano lo stimolo per proseguire nell’attività dell’allevamento: questo ci fa ben sperare per il futuro».

«E’ un fine settimana che arricchisce la città e avvicina il mondo agricolo a quello urbano e in particolare ai giovani della città. – ha dichiarato il neo sindaco di Aosta Raffaele Rocco – Aosta è una città che vuole coltivare e sviluppare le sue tradizioni, rendendole attrattive. In questo senso siamo aperti alla possibilità di organizzare anche altre manifestazioni che possano avere un’attrattiva turistica ma anche di promozione delle tradizioni».

La dedica a chi non c’è più
Durante la conferenza stampa, il presidente del Comité Roberto Bonin – dopo aver ringraziato la Regione, il Comune di Aosta e tutti coloro che sostengono la manifestazione – ha dedicato un pensiero speciale alle persone che hanno contribuito al mondo dell’allevamento e delle battaglie e che non ci sono più. «Voglio ricordare chi ha lavorato prima di noi e oggi non è più qui. – ha detto con voce rotta dall’emozione – Il nostro impegno è dedicato a loro».

Il programma dei due giorni
Oggi, sabato, l’arrivo delle bovine in arena è previsto entro le 10.30. Se la meteo lo consente, alle 12.30 si tiene la sfilata dei 72 capi iscritti agli eventi di giornata. Poi cominciano i combats. Il ristorante nel padiglione è disponibile a pranzo e a cena. Alle 21 serata danzante con Erik e le Poudzo Valdotèn.

Domani, domenica, le bovine arriveranno in arena entro le 10 e alle 11 inizierà la prima fase dei combattimenti. Sosta per pranzo alle 12.30 e ripresa intorno alle 13.30. Il ristorante nel padiglione è disponibile a pranzo e a cena. Una buvette sarà in funzione all’interno dell’arena, con un accesso rinnovato che verrà inaugurato per l’occasione. Gli allevatori potranno finalmente tornare a pranzare nella terrazza sopra le stalle come vuole la tradizione: un’abitudine conviviale che non era più stata possibile dal 2020 a seguito della pandemia.

La premiazione è attesa nel tardo pomeriggio o nella prima serata. Alle 21 serata danzante con il Gruppo Tre. I bosquet sono a cura di Chiara Perrin; le campane sono state forgiate nell’officina di Mauro Savin con i collari dell’azienda Le Cuir di Stefano Lale Demoz.

I biglietti
Il costo del biglietto di accesso per la giornata di sabato ammonta a 10 euro. Per domenica a 20 euro. L’accesso è gratuito per i minorenni e per i portatori di handicap e i loro accompagnatori.

Radio e tv
Come di consueto Radioproposta Aosta trasmette in diretta dall’arena con cronaca dei combattimenti in patois e interviste sia nella stalla per raccogliere le sensazioni “a caldo” tra gli allevatori sia sugli spalti tra gli spettatori; l’appuntamento è oggi, sabato, dalle 13.30 fino alla conclusione e domani, domenica, dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 14.30 fino alla conclusione. RaiVdA darà come sempre ampio spazio all’evento nei telegiornali di oggi e domani, sabato e domenica.

Inoltre la Struttura Programmi, domani, domenica 26 ottobre, manderà in onda a partire dalle 9.05 un primo programma che riassumerà il periodo – complicato – delle “éliminatoires 2025”. Alle 9.50 partirà invece la diretta (fino alle 11) dall’arena Croix-Noire per documentare le fasi della pesa, delle ecografie e dei sorteggi. Durante la trasmissione si alterneranno ospiti, documenti d’archivio, servizi su allevatori e reines e protagonisti della cultura francofona.