(afm) A Natale, ogni regione d’Italia porta in tavola un dolce che racconta la propria storia. Ogni preparato è una piccola narrazione, fatta di ingredienti semplici, gesti antichi e sapori che uniscono le generazioni. Il panettone milanese, nato nel Quattrocento, è il re delle feste con la sua pasta soffice e la frutta candita. A Verona, il pandoro, con la sua forma a stella, è l’alternativa più burrosa e delicata. In Valle d’Aosta da provare il Mecoulin, un pane dolce tradizionale originario della valle di Cogne. In Piemonte si celebra con il tronchetto di Natale, ricco di cacao e marroni, mentre a Cremona il torrone rievoca fasti rinascimentali. Dal Nord al Sud, la varietà è sorprendente: lo zelten trentino, speziato e fruttato, il pandolce ligure con il suo rametto d’alloro beneaugurante, il panforte e i ricciarelli toscani, il panpepato umbro, intenso e speziato. In Abruzzo c’è il parrozzo, in Puglia le cartellate profumate di mosto cotto, a Napoli gli struffoli e i mostaccioli, in Calabria i fichi chini, in Sardegna i papassini e per concludere i dolci siciliani. Da provare la cubaita, un croccante di origine mediorientale che sostituisce il torrone e il buccellato un impasto di pasta frolla farcito con un ripieno di fichi secchi, uva passa, mandorle e altri ingredienti che variano a seconda della zona.
Speciale Natale: PASTICCERIA In ogni regione c’è un prodotto goloso simbolo delle feste
E tu, quale dolce natalizio preferisci?
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